Imu, obiettivo centrato. Incassi giugno 9,5 mld

ROMA - I versamenti Imu registrati con l'acconto di giugno ammontano a oltre 9,5 miliardi (9.551 milioni). Lo comunica il Mef. Risultano aver versato circa 23,8 milioni di contribuenti su una platea di 25,5 milioni. L'importo medio dei versamenti e' stato di circa 400 euro. Per fine anno ad aliquote costanti l'incasso sara' di 20 miliardi.
Sulla base di quanto versato fino ad ora dai contribuenti e indicato nelle deleghe di pagamento, si può proiettare a fine anno un gettito teorico pari a 19,2 miliardi. A questo importo occorre aggiungere la stima del gettito Imu che entrerà nei prossimi mesi: versamenti relativi a fabbricati rurali da accatastare entro novembre che verseranno con il saldo di dicembre (70 milioni di euro); versamenti per immobili non dichiarati in catasto: a partire dal 3 maggio 2012 e fino al 3 luglio 2012 sono stati pubblicati all'albo pretorio del comune gli atti relativi all'attribuzione della rendita ai cosiddetti 'immobili fantasma' individuati in 1.081.688 unità immobiliari di diverse tipologie. Per questi immobili il versamento (356 milioni di euro) avverrà con la rata di dicembre; versamenti relativi ai contribuenti che non hanno ancora pagato la prima rata: storicamente, l'analisi dei versamenti Ici ha evidenziato che nei mesi successivi alla scadenza di giugno sono sempre affluiti versamenti da parte di una quota di contribuenti che hanno beneficiato dello spostamento dei termini per le imposte sui redditi. Anche quest'anno per i contribuenti soggetti agli studi di settore, infatti, la scadenza dei versamenti è stata rinviata dal 18 giugno al 9 luglio e, con la maggiorazione dello 0,4 per cento, al 20 agosto. Inoltre per le società che approvano il bilancio in ritardo le scadenze per il versamento delle imposte sui redditi sono il 16 luglio ovvero il 20 agosto con lo 0,4 per cento di maggiorazione. Alcuni di questi contribuenti preferiscono versare in ritardo anche l'Imu assieme alle imposte dirette subendo un modesto aggravio in termini di sanzioni e interessi. Per l'Imu si stima che gli ulteriori versamenti su base annua possano assommare a circa 500 milioni di euro. Risultano infatti 25,5 milioni di proprietari censiti in catasto nel 2010 e 23,8 milioni i contribuenti che hanno già versato l'Imu. La differenza è pari a 1,7 milioni. Al netto della percentuale fisiologica di non versanti, stimata nel 4% (media tra gli anni 2009 e 2010) e corrispondente a 1 milione di contribuenti, circa 700.000 contribuenti dovrebbero versare nei prossimi mesi un'imposta media di circa 700 euro. Sulla base del gettito di giugno, la previsione per l'intero anno (20.085 milioni di euro) è quindi in linea con la previsione iniziale di 20,1 miliardi di euro.
"Obiettivo centrato" per il gettito Imu che a giugno si attesta a 9,5 miliardi. Lo spiega il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani, spiegando che dunque le aliquote, che il governo poteva ritoccare entro dicembre, "restano quelle che sono, non c'é nessuna necessità di intervenire".
Il gettito Imu relativo alla prima casa è stato pari a giugno a 1.603 mln che su base annua si attesta a circa 3,3 mld, "perfettamente in linea con le previsioni". Lo spiega il Mef. I contribuenti che hanno versato l'Imu sulla prima casa sono circa 16 milioni, con un importo medio di versamento di 100 euro. Solo il 5,5% dei contribuenti (877.000) ha optato per le due rate di versamento per un importo totale pari a 91,2 milioni. L'Imu sugli altri immobili è stata pari a 7,9 mld; 15,7 mln dai fabbricati rurali.
Il gettito Imu relativo alla prima casa è stato pari a giugno a 1.603 mln che su base annua si attesta a circa 3,3 mld, "perfettamente in linea con le previsioni". Lo spiega il Mef. I contribuenti che hanno versato l'Imu sulla prima casa sono circa 16 milioni, con un importo medio di versamento di 100 euro. Solo il 5,5% dei contribuenti (877.000) ha optato per le due rate di versamento per un importo totale pari a 91,2 milioni. L'Imu sugli altri immobili è stata pari a 7,9 mld; 15,7 mln dai fabbricati rurali.
Le entrate tributarie dei primi 5 mesi dell'anno si attestano a 149.540 milioni, in crescita del 2,5% (+3.695 milioni) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un recupero di 1,2 punti percentuale rispetto al mese di aprile. Lo comunica il Mef. In calo le entrate Iva (-1,1%), nonostante l'aumento di un punto dell'aliquota.
Le imposte dirette presentano una variazione positiva dell'1,0% (+735 milioni di euro). Il gettito Ire evidenzia una lieve contrazione dello 0,6 % (-374 milioni di euro) che riflette l'andamento negativo delle ritenute dei lavoratori autonomi (-3,3%) e dei lavoratori dipendenti pubblici (-0,4%) parzialmente compensata dall'andamento positivo delle ritenute dei dipendenti privati (+1,0). Il gettito Ires registra un incremento del 2,7% (+46 milioni di euro). Tra le altre imposte dirette si segnala la crescita dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+821 milioni di euro, pari a +34,2%) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e in particolare dalle modifiche apportate al regime di tassazione delle rendite finanziarie. In particolare si sarebbero esauriti i crediti di imposta maturati negli anni passati. Le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 4,1% (+2.960 milioni di euro). Al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare la crescita delle imposte indirette è risultata pari a 5,9% (+4.219 milioni di euro). In flessione il gettito Iva (-1,1% pari a -467 milioni di euro) che riflette l'effetto congiunto dell'aumento della componente Iva del prelievo sulle importazioni (+4,1%) e della flessione della componente relativa agli scambi interni (-2,1%) che risente della stagnazione della domanda interna in particolare nel comparto dei beni di consumo durevoli compensata solo parzialmente dagli effetti legati all'incremento di un punto percentuale dell'aliquota Iva. In aumento il gettito delle imposte sulle transazioni che nel complesso aumenta del 39,5%. In crescita significativa l'imposta di bollo che registra un incremento del 148,8% (+2.043 milioni di euro) dovuto alle modifiche normative apportate con i provvedimenti della seconda metà del 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di pagamento, titoli e prodotti finanziari, nonché all'anticipo del versamento dell'acconto sull'imposta di bollo.
Tra le altre imposte indirette si evidenzia la crescita del gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali (+23,8% pari a +1.707 milioni di euro) sostenuto dagli aumenti delle aliquote di accisa disposti dalle recenti manovre. In flessione il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (-30,0% pari a -644 milioni di euro) a causa del meccanismo di versamento dell'imposta e del calcolo del conguaglio sui consumi dell'anno precedente. Tra le entrate relative ai giochi, che si riducono complessivamente del 4,2% (-244 milioni di euro), si evidenzia l'andamento particolarmente positivo delle lotterie istantanee (+6,1% pari a +40 milioni di euro) mentre risultano in calo le entrate relative ai proventi del lotto (-7,0% pari a -198 milioni di euro). Positivo l'andamento degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo che hanno fatto registrare un incremento dell' 8,9% (+224 milioni di euro). Nel complesso, pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, la dinamica delle entrate tributarie registra, per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011, una tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.

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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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