Si Sopravvive Ormai. Sempre più Scarico il Carrello della Spesa

Domenico Iodice | Ieri mi son condotto in un noto supermercato in prossimità di Alvignano, per empir di novo la credenza e altra fattispecie di generi alimentari.
Spesa sempre più distipendiosa e carrelli sempre più scarichi. Ormai la “ plebe “ inizia nel posseder concrete difficoltà ad andar avanti su codesto sentier impervio.
Carrello della spesa sempre più sgombro per la “ plebe “, pur grazie ad una ennesima lievitazione del costo della vita che ad Agosto ha fatto registrar d'un rincaro annuo del 4,6%, ben maggiore del tasso di inflazione che si assesta sul 3,3%. E chi paga codesto gravoso scotto, ovviamente i cittadini, ma non tutti, sol coloro che già son in affanno e che occhieggiano sempre più a rischio la lor sopravvivenza. E come da prassi solita l’Esecutivo non fa alcunchè . D'un qualche mese fa si è proferito di un accordo sulla diminuzione dei parlamentari che dovrebbe esser sol di 200 unità, quando poi ne resteranno ancor in un numero eccezionale che devono oltre tutto esser sostenuti da quella “ plebe “ che, tra l’altro, non è neppur capace di sostener se stessa. Si è smarrito proprio il significato della misura e, come se non bastasse, son di novo lievitati i carburanti per far fronte ad eventuali necessità di cassa.
Or è giunto il frangente per proferir con tono imperioso basta!!! Non è pensabile che si possa continuar a vessare, perché di vessazione si tratta, i cittadini senza far nulla per diminuir le spese. Un minuscolo contenitor di ossigeno è stata la opportunità di pagar l’IMU in tre frazioni per cercar di giungere in aiuto ai minuscoli proprietari di dimor. Questo però ha fatto insorgere i Comuni che disquisiscono di un provvedimento funesto.
Certo che è devastante, ma lo è per la “ plebe “ che non sa ove reperir i quattrini per sopravvivere. Urge sfoltir le spese dello Stato, magar vendere tutto ciò che è vendibile in modo tale da non far gravar codesti costi sul popolo. I cotanti deceduti di questo periodo di crisi perniciosa, quei cotanti poveri disperati che non hanno reperito altro sentiero d’uscita se non quello di porre fine alla esistenza propria, par che non facciano alcun effetto sul Governo, che prosegue dritto per il suo viottolo come d'un rullo compressore, demoralizzando la “ plebe “. Visto i fatti pessimi e la tarda ora, è proprio il caso di dir, ora più che mai, buonanotte...





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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

7 commenti:

  1. Ciao Mimmo. Anche io sono andata ad un ipermercato fuori Pontelatone. Non ci andavo da un bel po'. Mi ricordavo che il sabato non si poteva entrare tanta era la confusione. I carrelli stracolmi, lunghe file alle 20 casse.
    Non ho dato molto peso, vista alla vastità del locale, alla poca gente. Ho preso uno di quei cestelli con le ruote, molto pratico se non devi fare la scorta di nulla. Ho comprato pasta, olio, vari detersivi, un set di coltelli, un sacchetto di patate. Mentre me ne stavo a fare la fila, solo due clienti prima di me, mi guardo intorno e vedo che TUTTI avevano il cestello. In lontananza un solo carrello ma quasi vuoto. Il signore davanti a me aveva il cestello pieno ma ha pagato solo 9 euro e cinquanta con una banconota da 10. Ad un tratto HO VISTO, ho visto la povertà. Avevo già osservato questa cosa al supermercato di Pontelatone, molto più piccolo rispetto a quelli tipo Carrefour. Ho pensato che è una cosa psicologica, un carrello quasi vuoto rende più evidente la povertà. Un cestello si riempie subito e offre la sensazione dell'abbondanza. C'è un livello psicologico che bisogna affrontare e superare. Per esempio, l'art.18 ormai svuotato  dei propri contenuti costituiva una protezione seppure illusoria. La sua cancellazione a livello psicologico è molto grave. Ed i politici lo sanno bene. Abbattere un simbolo è molto più di una battaglia persa è una vera sconfitta.
    Ora possiamo, a tutti gli effetti, considerarci stabilmente al di sotto degli schiavi. Un tempo il padrone era costretto a fornire il cibo per i propri schiavi, ed assicurare un tetto sulla loro testa pure trattandoli come oggetti.
    Ai giorni nostri i lavoratori sono trattati lo stesso come oggetti ma senza più l'onere del mantenimento in vita. Quando non servono più, quando sono stati sfruttati a dovere o non accettano le regole dei padroni, li si getta via come immondizia. No, non si sta meglio dei tempi della schiavitù. Stiamo peggio, mentre i ricconi sono più ricchi di quando avevano gli schiavi. 
    Fino a quando il cittadino chinerà la testa, il (padrone) non si fermerà nelle pretese sempre più esose e folli.
    Quando i raccomandati avranno occupato totalmente ogni posto fisso, ogni posto di potere la disfatta sarà di tutti. Che peccato che questo succede anche a Pontelatone, quando poi certi potrebbero campare con altro e non con il posto da vigile sul comune.
    Questo è solo uno sfogo, sono proprio incavolata incavolata. Non so ancora come ma il momento di dire basta è adesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Sei un grande Mimmoooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!! :-)

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  2. Ciao a tutti, beh..incavolati lo siamo un po tutti, basta solo soffermarsi a pensare a poche semplici cose come hai fatto tu per esserlo inevitabilmente..e allora? e allora ancora una volta grideremo la nostra disperazione e non succederà nulla perché i padroni, ora si posso chiamarli padroni hanno ottenuto ciò che volevano, renderci schiavi , succubi di pubblicità, religioni e luoghi comuni....a noi ritrovare la giusta via, la giusta luce, un senso al vivere comune...poveri noi...

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  3. Qui siamo in un periodo estremamente critico per tutti. Ciò che in questo momento dobbiamo fare è essere svegli e pronti ad alzare la testa per impedire che la rovina divenga catastrofe irrimediabile.
    Bello questo sito

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  4. Buongiorno ragazzi, avete ragione. Intanto le nostre parole cominciano a muoversi. I nostri pensieri condivisi da altri ci aiutano, ci aiutano a non lasciarci andare alla commiserazione. Al pensiero può seguire l'azione. Se andiamo in cerca di fragole saremo in grado di vederle e prendere e mangiarle. I pensieri, le idee, la condivisione per adesso serve a restare svegli e augurarci che altri si sveglino. Non so quello che sta per avvenire ma sono certa che dobbiamo essere pronti. Ciao ciao a tutti

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  5. Mimmo e tutti,voi siete fissati che nei grandi centri commerciali si risparmia,non è così.Il risparmio si trova di più nei piccoli negozi.Fate il confronto e vedrete che dico il vero.
    Ciao a tutti

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  6. I grandi super ed ipermercati sono una grande comodità per chi deve fare la scorta di cibo per tutto il mese: buon assortimento di prodotti, generalmente prezzi convenienti e tantissime tipologie di articoli in un solo luogo. Ma non sempre fare la spesa risparmiando è così semplice come vorrebbero farci credere. Notate la scadenza del cibo in offerta, vedrete che scade dopo qualche giorno se non proprio il giorno dopo l'acquisto.
    Grande truffa piccolo di risparmio.

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  7. Buonasera.Quando il pane costerà la cifra critica allora ci saranno gli assalti ai forni di passata memoria,per il momento possiamo ancora sperare in un tozzo di pane.Non date retta a Codacons,gli italiani non spenderanno nessuna cifra in più per la spesa,gli italiani cominceranno una dieta forzata che si ripercuoterà sui consumi che diminuiranno sempre più.Ricordate "u talian s fa sicc ma nun mor".

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