Ruby, il video integrale delle dichiarazioni al Tribunale: “Ascoltatemi”

Non sono una prostituta, ho solo mentito per sfuggire alla povertà”. Il passaporto: “Mubarak”

I giornalisti mi hanno violentato pubblicando le intercettazioni che mi riguardavano. Son stata trasformata in quelal che non sono: una prostituta”. Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori, si presenta sulle scalinate del Tribunale di Milano e attorniata dalle telecamere grida per la prima volta la sua verità con la voce strozzata dal pianto.
Trovo sconcertante e ingiusto che nessuno voglia ascoltarmi. Mi spiace di aver mentito sulla parentela con Mubarak e sulle mie origini”, ha dichiarato la giovane marocchina più nota d’Italia.
Mi serviva a costurire un’origine diversa dalla mia lontana dalla povertà in cui sono cresciuta – ha proseguito Ruby - ma ora sono vittima di una vera e propria tortura psicologica. rischio di vivere il resto della mia vita con il marchio infamante della prostituta che qualcuno ha voluto affibbiarmi a tutti i costi”.
Ho sempre negato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento e soprattutto di averne avuti con Silvio Berlusconi, il quale sono sicura che sarebbe stato disposto ad aiutarmi anche se gli avessi detto la verità”:Ruby scandisce le sue parole leggendo una lunga dichiarazione, da cui trapela il risentimento cresciuto per mesi e mesi, lontano dai riflettori.
Non mi vergogno di me, della mia famiglia e dei piccoli lavori di fortuna che sono stata ocstretta a fare per raccimolare qualche spicciolo. Ho raccontato bugie per sentirmi diversa, volevo essere un’altra persona.”











Share on Google Plus

Autore: Domenico Iodice

Giornalista

1 commenti:

  1. Ruby, che pena. Vittima del denaro e di un vecchio “ malato “.
    Lo sappiam, o lo possiam intuir, qualcun avrà steso quella dichiarazione. Magar trattasi della ennesima mossa politica. Come cotanti, crediam, naturalmente, che quella apparizion innanzi al tribunale non si avvenuta per caso proprio in codesti dì. Povera Ruby, avvertiam d'un forte sentimento di pena. Ricattata, ricattabile o ricattatrice, comperata da qualcun o sbalestrata in un gioco più grande di lei, non riusciam nell'obliare che a quella epoca era sol d'una ragazza minorenne, ossia poco più d'una pargola, pur quando è stata coinvolta o si è intrufolata in uno “ spasso “ cotanto più grosso di lei. Della sua minore età, invocata per dimostrar d'un reato di Silvio Berlusconi, si dovrebbe tener conto pur quando la si giudica. Pur oggi che di anni ne possiede qualcuno in più ed è pur d'una madre. Non possiam esimerci dal pensar alle sue facili illusioni, alle sue fantasie errate, ai suoi barcollamenti e, perché no, ai suoi disagi e magar pur dei suoi timori. A noi tutto questo è giunto in mente pur quando leggeva tremante e con tono malfermo, senza trucco, con i capelli tirati e il viso teso quel proclamo che qualcun le aveva redatto. Lo ha fatto di iniziativa sua, magar per guadagnar qualcosa o cotanto? E' rimasta imbrigliata intro al meccanismo perverso in cui è stata coinvolta d'un qualche anno fa e non riesce ad uscirne? Par proprio così. Pur come è anche probabile che sia lei a ritenerlo ancor d'una qualche utilità. Ha avuto una esperienza con la magistratura che l'ha impaurita? Pur questo è probabile. Ha voluto esternar quel che pensa e magar qualcun le ha fornito d'un ausilio nel porgere nero su bianco perché apportava dei benefici pur ad altri? Non è da escludere. In ogni caso la commedia era triste.
    Ruby, l'ennesima vittima del denaro e di un vecchio “ malato “.

    RispondiElimina