Molti Comuni italiani fanno ricader i costi di gestioni dissennate sui cittadini


Domenico Iodice | Pontelatone - L’Italia, al pari di cotanti Comuni, son pur vittime d'uno sconfinato offuscamento collettivo che ci impedisce di occhieggiar la drammatica realtà e di adottar le contromisure specifiche. A quanto par, è d'una notizia recente che nell'anno 2012 nel nostro “ Stivale “ sian stati licenziati oltre d'un milione di lavoratori, con d'una lievitazione del 14% rispetto ai licenziamenti effettuati nell'anno precedente, ossia il 2011. Sul versante opposto, quello delle nove assunzioni, il quarto trimestre dell'anno 2012 ha fatto registrar d'un calo del 5,8% rispetto allo stesso trimestre dell'anno 2011. In sintesi si licenzia molto di più di un anno fa e si assume molto meno. D'una miscela distruttiva al massimo. Alcuno possiede di quell'eroismo di proferir, però, è che di quel milione di novi inoccupati quasi alcuno giunge dai Comuni. 
Il quanto è semplice: per salvaguardar il proprio bacino clientelare-elettorale i politici che amministrano i Comuni non fanno letteralmente mai ricorso all’istituto dell’esubero e della mobilità, neppur quando anche d'un infante si renderebbe conto dell’ipertrofia delle piante organiche.

Riportiam degli esempi pratici:

  • La Coop di Afragola ( NA ) chiude ( colosso quasi egemone la Coop in Italia ), 250 lavoratori tagliati;
  • Aziende e imprese grandi e piccole chiudono, mettono in cassa integrazione i propri dipendenti, licenziano, esodano, spedendo alla dimor tutti i giorni ad un ritmo forsennato da tre anni a questa parte;
  • I negozi serrano e gli esercizi commerciali abbassano le saracinesche, lasciando senz'alcun lavoro color che vi erano impiegati.

Eppur, chissà perché, i Comuni ( che pur vivono con i tributi dei lavoratori, tasse che son evidentemente molto minori in ragione della diminuzione dei lavoratori stessi ) se ne infischiano e si concedono addirittur il lusso di assumere, facendo ricader i costi di gestioni dissennate sui cittadini.








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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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