Pontelatone. Oltre al danno, anche la beffa


Domenico Iodice | Pontelatone - Non bastano i cotanti grattacapi che il Comune di Pontelatone per sua natur possiede. Ad aggravar ulteriormente lo stato dei fatti dell'Ente, v'e' pur chi non ottempera le dovute norme elargendo al Comune le somme dovute per aver estratto materiale solido da una cava sita sul territorio dell'Ente. In questo caso trattasi della Ditta SO.GE.M. s. r. l. con sede in Sant'Angelo in Formis, Capua. La Ditta in questione, ha estratto materiale solido da una cava sita in località “ Fontana Pila “, per codesta estrazione la SO.GE.M. doveva versar al Comune di Pontelatone la ingente somma di ben 201.214,50 euro sul quantitativo del materiale estratto dal 7 luglio dell'anno 1986 al 31 dicembre dell'anno 2004. A tutt'oggi la SO.GE.M. volutamente non ha corrisposto la somma prima citata al Comune, quando poi la stessa in data 1 dicembre dell'anno 2005, andò nel sottoscrivere d'una convenzione con l'Ente Comune mentre fu fissato da un dirigente della Regione Campania il contributo in denaro da elargire regolarmente al Comune per la quantità del materiale solido estratto dalla cava. Niente, la SO.GE.M. non ha corrisposto il dovuto, sin al punto da indurre il nostro Comune con d'una Delibera di Giunta Comunale in data 8 gennaio dell'anno 2008, nel rivolgersi ad un legale con avente attività a Caserta, affidando allo stesso l'incarico di recuperar la somma dovuta. Dopo qualche tempo il rappresentante legale del Comune di Pontelatone riuscì nell'ottener dal Tribunale di S. Maria C.V. d'un decreto ingiuntivo nei confronti della SO.GE.M. di Sant'Angelo in Formis, nulla mutò, la Ditta fece opposizione al decreto ingiuntivo. Il Comune di Pontelatone non esitò, infatti in data 6 settembre dell'anno 2011 con d'una ennesima Delibera di Giunta Comunale, conferì allo stesso legale d'un novo incarico a difesa degli interessi del Comune nel giudizio di opposizione. Dopo d'un lasso di tempo notevole, solo qualche giorno fa, il legale del Comune, comunica allo stesso Ente che d'un Giudice ha conferito l'incarico d'una perizia ad un Ingegnere e che il quanto partirebbe il 6 maggio dell'anno 2013. Per la occasione, il legale del Comune di Pontelatone, ritiene indispensabile avvalersi di un proprio consulente tecnico che partecipi alla fase della perizia. Sin qui nulla da eccepire, alla Casa Comunale di Pontelatone non mancano i tecnici, visto qualche impiegato e qualche assessore esterno con avente le competenze adatte.
Invece no, " l'enorme mole di lavoro " in Comune non permette loro di fungere da tecnico in occasione della perizia, anzi, dobbiamo rivolgerci ad un soggetto esterno e per farlo distanziamo la elevata somma di ben 2500,00 duemilacinquecento/00 euro.
Povero Pontelatone, oltre al danno, anche la beffa...









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

4 commenti:

  1. L'enorme mole di lavoro?

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    1. Buonasera a Lei " Anonimo ",

      ebbene si, " L'enorme mole di lavoro ", così recita d'un passaggio della Delibera di Giunta in questione. La prenda in visione sul sito del Comune.

      Un saluto, e grazie per la Sua visita

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    2. Ho letto Domenico. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, la sana gestione del denaro pubblico, con l’eliminazione degli sprechi e l’ottimizzazione delle spese, sono elemento distintivo di una valida Amministrazione. A Pontelatone invece, non è così; la nostra Amministrazione continua a spendere i nostri soldi con disinvoltura e senza freno, senza tenere in debito conto le necessità della collettività latonese. Con un minimo sforzo questo denaro si poteva risparmiare.

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  2. a me non sembra che hanno tutto questo lavoro da svolgere se non riescono possono cedere il loro posto a qualcuno più competente

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