Tra Scelta Civica e Luca Cordero di Montezemolo è quasi finita

Andrea Romano si è astenuto dalla votazione sull’organigramma disegnato da Mario Monti. Un gesto che “ha fatto rumore”, come spiega uno dei partecipanti all’assemblea degli eletti di Scelta Civica. Think tank o laboratorio di idee, le definizioni con cui gli esponenti di Scelta Civica continuano ad indicare Italia Futura lasciano largo spazio alle interpretazioni. In realtà, però, i montiani sono ben consapevoli che il viaggio con Luca Cordero di Montezemolo è finito.
Italia Futura torna alle origini, a quella associazione che, con Carlo Calenda nell’esecutivo a guida Letta-Alfano, si appresta a diventare un movimento di lotta e di governo. Così lo descrive un deputato di Scelta Civica al termine di una assemblea che ha visto confermati Andrea Olivero e Benedetto Della Vedova rispettivamente nel ruolo di coordinatore e portavoce nazionale, con Alberto Bombassei vice presidente vicario e Pietro Ichino responsabile del programma.
Inevitabili i malumori tra chi si aspettava un incarico nell’organigramma disegnato da Mario Monti in persona. A chi era presente non è sfuggito il “muso lungo” di Andrea Romano – “ma non l’ho mai visto sorridente”, aggiunge la stessa fonte – già responsabile di Italia Futura e oggi deputato a cui il consiglio di presidenza della ‘creatura’ di Montezemolo ha tagliato i ponti alle spalle. L’incompatibilità tra il ruolo di parlamentare e quello di iscritto all’associazione, per chi guarda dall’interno le dinamiche del partito, nasconde la volontà del Patron Ferrari di mantenere le mani libere per poter decidere, al momento opportuno, con chi schierarsi, a seconda delle convenienze.
Potrebbe anche aver contribuito questa consapevolezza sulla scelta di accelerare nel percorso costituente, programmando l’inizio della raccolta delle adesioni sul territorio entro quindici giorni, e congressuale: “Se saremo bravi, potremo fare il congresso gia’ a fine giugno. Piu’ probabilmente se ne parlera’ in autunno”, ha detto Mario Marazziti lasciando l’assemblea. Perche’, e’ il ragionamento fatto anche oggi, “il rapporto al nostro interno e quello con le altre forze politiche passa pere iscrizioni: se si e’ in dodici a discutere, anche un solo ‘scontento’ puo’ fare la differenza. Ma se quei dodici hanno alle loro spalle centinaia di migliaia di iscritti, la voce stonata e’ destinata a rimanere isolata”. allo stesso modo, “se il nostro partito contera’ su una vasta base di adesioni, sara’ attrattivo per gli altri partiti, non ultimo l’Udc. senza questa premessa, il rapporto con i centristi non potra’ che rimanere quello di due forze che dialogano senza mai arrivare ad un soggetto politico unico”.

Pubblichiamo l’organigramma di Scelta Civica approvata qualche giorno fa a maggioranza dall’assemblea dei parlamentari montiani.

Presidente Mario Monti
Vicepresidente vicario Alberto 
Bombassei
Vicepresidente Luciano 
Cimmino
Vicepresidente Milena 
Santerini
Vicepresidente Maria Paola 
Merloni
Coordinatore Andrea 
Olivero
Portavoce Benedetto
Della Vedova
Resp. del Programma Pietro 
Ichino
Organizzazione Andrea 
Causin
Resp. Nuove Tecnologie Andrea 
Romano
Resp. Finanziario Gianfranco 
Librandi


Ecco la prima dichiarazione del responsabile finanziario del movimento, Gianfranco Librandi: “ I parlamentari dovranno collaborare all’economia del partito. “.











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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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