Ballottaggi: Marino e' il nuovo sindaco di Roma

Il nuovo sindaco di Roma: 'Lavorato per far rinascere città'. Alemanno: 'Saro' leale. Accettiamo sconfitta. Faremo opposizione seria'. Gentilini: 'E' finita un'era'

ROMA - Hanno chiuso alle 15 i seggi per il turno di ballottaggio per l'elezione del sindaco in 67 Comuni italiani, tra cui 11 città capoluogo e tra queste Roma. Urne aperte anche in Sicilia, dove anche oggi, dopo ieri, si è potuto votare per eleggere i primi cittadini in 142 Comuni, tra i quali Catania, Messina, Ragusa e Siracusa.
Il centrosinistra conquista sei capoluoghi e si conferma vincitrice negli altri cinque che già governava: è quanto emerge mentre è ancora in corso lo spoglio in alcuni comuni, mentre in altri si è già concluso. Il centrosinistra strappa infatti al centrodestra Roma, Brescia, Iglesias, Imperia, Treviso e Viterbo. Il centrosinistra si conferma ad Ancona, Avellino, Berletta, Lodi, Siena (alcune di queste amministrazioni erano commissariate prima delle comunali del 26-27 maggio e dei conseguenti ballottaggi).
A Siena, Imperia e Ancona hanno vinto i candidati sindaci del centrosinistra: a dirlo sono i risultati definitivi del voto dei ballottaggi. Nella città del Palio Bruno Valentini vince con il 52,12% contro il 47,88% dello sfidante Eugenio Neri. A Imperia Carlo Capacci (Pd e liste civiche) si impone con il 76,1% delle preferenze mentre ad Ancona Valeria Mancinelli (Pd, Verdi, Unione di centro e lista civica) vince con il 62,6% dei voti.
MARINO, EMOZIONATO PER RESPONSABILITA' - "Grazie di essere qui. Io sono emozionato per la responsabilità e ringrazio chi ha creduto". Lo ha detto Ignazio Marino parlando al Tempo di Adriano dopo la vittoria alle elezioni comunali di Roma. "I partiti sono fatti di persone, quelle persone mi hanno aiutato per far rinascere Roma: spero Roma fra qualche anno possa essere orgogliosa di me". Ignazio Marino è arrivato al Tempio di Adriano facendo il segno della vittoria, accolto da applausi. "Credo in una città che non si dimentica chi è rimasto un passo indietro, che non dimentica la solidarietà: un valore del centrosinistra che ora ha vinto. Ognuno di noi è cittadino di Roma, io ci credo veramente", ha aggiunto Marino. "Da oggi dobbiamo lavorare non sulla base delle ideologie ma sulla base della idealità". "Roma è la capitale: da qui dobbiamo rilanciare un ruolo di guida morale per il paese". "Dobbiamo tornare a coinvolgere chi non ha votato e convincerli che politica non è poltrone ma servizio", ha aggiunto. ''Questa citta' la dobbiamo cambiare tutti insieme non e' lavoro per una persona sola. La politica e' un servizio per una comunita''."Sento l'orgoglio di riprenderci la nostra Roma. Faremo il possibile per essere all'altezza di questo ruolo". "Per la prima volta vinciamo in tutti i municipi. Con la squadra allargata ce la faremo a riprenderci la storia di Roma, questa città tornerà a sognare. Voglio tornare a rivedere le persone a sorridere". "Per la prima volta vinciamo in tutti i municipi. Con la squadra allargata ce la faremo a riprenderci la storia di Roma, questa città tornerà a sognare. Voglio tornare a rivedere le persone a sorridere".
Applausi e tanti 'Daje': così al Tempio di Adriano i supporter di Ignazio Marino hanno salutato le parole di Gianni Alemanno in tv che ammetteva la sua sconfitta. All'annuncio in diretta del sindaco uscente Gianni Alemanno, che ha ammesso di aver perso, sono scattati abbracci tra sorrisi e applausi. All'esterno, in piazza di Pietra, arrivano intanto urla di 'daje'.
"Ma davvero abbiamo vinto dappertutto anche a Roma?". Così, con una battuta, il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, si è rivolto al neosindaco di Roma, Ignazio Marino, abbracciandolo sul palco all'interno del Tempio di Adriano.
LETTA, RISULTATO URNE RAFFORZA SCHEMA GRANDI INTESE - Il risultato complessivo "va valutato nel complesso, nel primo, nel secondo turno e quello sicliano" ma è un risultato che "rafforza lo schema delle larghe intese e mi spinge e ci spinge a lavorare di più". Lo ha detto il premier Enrico Letta commentando le amministrative. "E' una segnale d'allarme. Credo che bisogna fare tutti una riflessione", ha aggiunto Letta rispondendo ad una domanda sul dato dell'astensione alle amministrative.
ALEMANNO, HO TELEFONATO A MARINO, SARO' LEALE - "Ho telefonato a Marino. Avrò massima lealtà istituzionale, il risultato è netto ma c'éstata una bassa affluenza". Lo ha detto Gianni Alemanno nel corso di una conferenza stampa. "Ci impegneremo a rigenerare le ragioni della nostra appartenenza, faremo un'opposizione seria e non distruttiva. Accettiamo la sconfitta. Roma ha bisogno di noi". "Bisogna ripartire ora da chi è andato a votare per noi, da chi ha scelto la tradizione dei partiti e da chi ha scelto la lista civica", ha aggiunto Alemanno nella conferenza stampa dal suo comitato elettorale. "E' ovvio però che la riflessione politica sarà forte e chiara", ha spiegato. "Faremo un ordinato passaggio di consegne in Campidoglio, da noi massima collaborazione". "Faremo un'opposizione seria e non distruttiva come quella che ho subito io nel mio mandato". "Lo faremo - ha aggiunto - avendo davanti a noi un unico interesse e cioé quello della città di Roma colpita dalla crisi economica". "Ringrazio tutti gli elettori che nonostante la campagna elettorale molto difficile sono andati a votare", ha spiegato Alemanno che ha ringraziato anche tutto il suo staff.
DEFINITIVO, AFFLUENZA AL 48,5%, -11 PUNTI - Il dato definitivo sull'affluenza ai ballottaggi per le elezioni comunali è pari al 48,5%, rispetto al 59,7% del primo turno, evidenziando quindi una flessione di oltre 11 punti.
A ROMA HA VOTATO IL 44,93%, FORTE CALO - L'affluenza definitiva a Roma per l'elezione del sindaco si è attestata al 44,93%, in flessione rispetto al 52,81% del primo turno (meno otto punti circa). Lo rende noto il Viminale.
AUGELLO(PDL), EVIDENTE CHE HA VINTO MARINO - "Mi pare evidente che ha vinto Marino. Ora dobbiamo capire in che misura verà confermato il risultato". Lo ha detto il senatore Andrea Augello, coordinatore della campagna elettorale di Gianni Alemanno commentando l'instant poll de La 7. "Il tempo delle analisi verrà dopo e sarei cauto nell'archiviare la storia della destra a Roma: il mondo è più complicato di cosi", ha aggiunto Augello dalla sede del comitato di Gianni Alemanno.
VELTRONI, PER MARINO MESTIERE PIU' BELLO - "Marino è il nuovo sindaco di Roma: una buonissima notizia per la città. Il voto dei romani chiude finalmente un quinquennio di incuria e di errori che Alemanno e la sua giunta hanno prodotto per incapacità, per scarso amore e per perseguire interessi personali". Lo afferma Walter Veltroni. "Ora Marino e l'amministrazione che guiderà sapranno far riprendere alla Capitale un cammino di cambiamento, di sviluppo, di attenzione all'ambiente e di modernizzazione: quel lavoro che dalla metà degli anni Novanta ha trasformato Roma. Faccio al nuovo sindaco i miei più vivi complimenti e, prima di tutto da cittadino romano, sosterrò il suo impegno nell'interesse della capitale. Ignazio farà il mestiere più bello del mondo: restituisca quel senso di comunità che la città rischia di smarrire", conclude.
NIERI (SEL), DA URNE SEGNALE CHIARO FALLIMENTO ALEMANNO - "Non dimentichiamoci che è la prima volta che un sindaco uscente ha questo risultato. Rappresenta il fallimento della politica di Alemanno". Così il neoeletto consigliere comunale di Sel Luigi Nieri commenta i primi dati delle amministrative di Roma. "I primi dati delle urne danno un segnale chiaro e rispecchiano quello che abbiamo riscontrato in città - ha aggiunto - Se verranno confermati si tratta di un risultato importante anche se il contesto dell'astensionismo è preoccupante".
TREVISO: GENTILINI, E' FINITA UN'ERA - "E' finita l'era Gentilini, è finita l'era della Lega e del Pdl. Stop. Adesso Gentilini scompare dalla scena amministrativa e politica": è il commento all'ANSA di Giancarlo Gentilini, che a poche sezioni dalla fine esce sconfitto dalla corsa a sindaco di Treviso, città dove la Lega ha governato negli ultimi 20 anni. Gentilini ha ricordato la forte astensione dicendo che "alla gente non interessa la città di Treviso. Troppo ben abituati. Adesso ognuno si accontenterà di cosa farà la sinistra. Io - ha rimarcato - non c'entro più nulla. Gentilini adesso sparisce". Per l'ex 'sindaco-sceriffo', anche la Lega "in generale è finita. Abbiamo perso dappertutto. Bisogna sapere che l'orda barbara della sinistra non si ferma mai". Per Giancarlo Gentilini la sconfitta a Treviso è legata al fatto che è mancato "il supporto della Lega e del Pdl. Io i miei voti me li sono presi. Mi sono mancate le stampelle. Mi hanno buttato nel fango della sinistra".
SALVINI, ABBIAMO PRESO BATOSTA MA PUO' FAR BENE - "Ogni tanto una batosta può far bene, a Brescia e Treviso abbiamo sbattuto la faccia contro il muro" ma "sono ottimista per il futuro": questo il primo commento sui ballottaggi del vicesegretario della Lega Nord, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in via Bellerio. "Chi litiga allontana la gente. Il messaggio è stato ricevuto forte e chiaro", ha detto il vicesegretario della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda, che sul risultato dei ballottaggi ha parlato di "bagno di umilità" chiedendo adesso al partito "di essere più furbi e cattivi". "Dobbiamo tapparci la bocca - ha aggiunto - e chi vuole bene alla Lega adesso non inizi a dire che è colpa di Tizio o Caio...".








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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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