L'inchiesta. Appartamenti prestigiosi e opere d'arte: " si indaga sul patrimonio del monsignore "

Nunzio Scarano, il prelato accusato di riciclaggio di denaro che svolge il ruolo di addetto amministrativo al Vaticano

Salerno - Adesso i magistrati stanno passando al setaccio il patrimonio milionario di monsignor Nunzio Scarano, il prelato finito nel mirino della magistratura per un presunto giro di assegni e di riciclaggio di denaro, che svolge compiti amministrativi nella Apsa (Amministrazione del patrimonio della sede apostolica): l'organismo che gestisce i beni del Vaticano.

Il tesoretto - Un patrimonio composto da appartamenti prestigiosi in giro per l'Italia e opere d'arte di grande valore. Ma, soprattutto, consistenti accantonamenti economici. Sia su conti correnti che in contante. Su questi movimenti la Guardia di Finanza del nucleo tributario di Salerno ha attivato un meticoloso controllo. Ed è proprio su alcune di queste operazioni - con cambio di assegni a imprenditori e personaggi noti - che il pm Elena Guarino sta cercando prove.

Scarico - Non ha impegnato molto tempo monsignor Scarano a liberarsi dalle colpe. Tant'è che sul quotidiano "la Città" ha scaricato ogni responsabilità sulla sua commercialista. Che, insieme ad altre 56 persone, è finita nel registro degli indagati per questo giro collegato ad alcune società immobiliari. Il prelato ha definito, invece, «persone amiche» quelle che gli hanno dato assegni - per ripianare i debiti di una di queste società - per oltre mezzo milione.









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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