L'intervista. Del Gaudio: " Risorsa? No, per Caserta la Reggia è un problema! "

Il sindaco annuncia otto proposte che la soprintendenza dovrebbe accettare: bus all'interno della Reggia, un posto di polizia e uno di promozione turistica

Simona Brandolini | Napoli — «La Reggia di Caserta per Caserta è un problema». Ci riflette il sindaco Pio Del Gaudio e spiega meglio: «Cioè è percepita come un problema dai casertani, dobbiamo farla diventare un'opportunità». Non stupisca questa dichiarazione, perché è comune a molti amministratori di città che ospitano siti storici e archeologici di interesse e fama mondiali. È così per Pompei, è così per Caserta. Tant'è che provocatoriamente Del Gaudio aggiunge: «Se la Reggia è come Città del Vaticano, uno stato a parte con regole proprie, ce lo dicessero».

Se fosse così, che fa divorzia?
«Di fatto siamo già divorziati. Quando sono stato eletto sindaco sono stato invitato a fare una foto della realtà in cui vivo al di là delle mie valutazioni personali».

E cosa e chi è ritratto in questa foto?
«Una Reggia senza trasporto pubblico all'interno, il parco della Flora chiuso, venditori abusivi dappertutto. E degrado all'esterno, responsabilità anche del Comune. Ma mentre noi stiamo tentando di dare una piazza migliore, beh la soprintendenza non sta facendo nulla».

Ci faccia capire: cosa ha fatto l'amministrazione?
«Abbiamo restituito piazza Maria Carolina alla città. Di fronte a questo parco, accanto all'ex canapificio, c'è un mercato che io nelle prossime ore smantellerò perché è in uno stato di abbandono e degrado. Il mio tento di farlo nonostante il dissesto».

E la soprintendenza?
«Oggi andando a correre, all'una e mezza, ho scattato la stessa foto di un anno fa. I giardini della Flora chiusi. Una povera turista che arrancava nel parco, a piedi. E abusivi».

Il Comune non ha competenza, ma potrebbe avanzare proposte.
«Sono sei mesi che abbiamo costituito un tavolo istituzionale con tutti gli attori: dall'Unione industriali agli ambientalisti. Abbiamo stilato un elenco di otto priorità, otto ovvietà che però potrebbero davvero cambiare il rapporto tra città e Reggia e aiutare la Reggia stessa a rifiorire».

Cioè?
«Prima cosa: i bus dentro la Reggia. La soprintendenza mi dice che la gara l'hanno fatta, ma il turista continua ad andare a piedi. Abbiamo proposto, mentre la gara si conclude, di utilizzaro la nostra azienda di trasporti. Domani potrebbero già farlo. Se mi avessero dato retta il ministro Bray domenica avrebbe girato in bus e non in bicicletta».

Poi?
«Siamo pronti da subito ad aprire il cancello di collegamento tra la Reggia e il Belvedere di San Leucio. Sinora i turisti non vanno a vedere un sito patrimonio dell'Unesco».

Nneanche questo è fattibile?
«Non ci hanno risposto».

A giorni alterni si dice che l'Unesco voglia togliere il Belvedere dall'elenco dei siti sotto tutela.
«Onestamente sinora cosa mi ha portato questa medaglietta se se ne cade a pezzi?».

Torniamo alla Reggia: terza ovvietà.
«Un posto di polizia dentro la Reggia. Abbiamo un prefetto e forze dell'ordine molto sensibili che pongono questo tema da tempo».
Ieri ci sono stati 23 arresti, nei pressi della Reggia si spacciava.
«E secondo lei chi parla con i carabinieri? Vado a correre nel parco, sto in mezzo alla gente, faccio denunce. Abbiamo proposto di pagare il posto di polizia».

Embè?
«Nulla».

L'elenco immagino continua.
«Un'altra urgenza è l'ufficio di promozione turistica all'interno della Reggia: anche in questo caso ci siamo offerti perché gli operatori turistici si lamentano, non vengono informati sulle mostre e sulle attività della Reggia, quindi non possono vendere nessun prodotto».

Lei vorrebbe riaprire i Giardini della Flora che sono esterni alla Reggia. Ma perché sono chiusi?
«Era il luogo del cineforum per i casertani. Chiusi da anni perché ci sono accessi alla Reggia e perché collegati alle Cavallerizze, da poco restaurato. Rischio di essere petulante, ma anche in quel caso abbiamo proposto di pagare la guardiania, se succede qualcosa è colpa nostra».

Mi scusi, lei dice di voler pagare tutto ed ha un Comune in dissesto, ma la soprintendenza non ha abbastanza personale?
«Quattrocento dipendenti, mica pochi, li avessi io. Tra l'altro i custodi hanno potere di polizia giudiziaria, ma hanno paura di affrontare gli extracomunitari e gli abusivi, i vigili non possono entrare e così non si fa nulla. Il prefetto ha istituito un tavolo specifico».

Lei domenica mattina con Philippe Daverio ha inscenato una suggestiva protesta, in carrozza, al di fuori della Reggia, mentre il ministro Bray era all'interno. Dica la verità: con la soprintendente Paola David non è mai andato d'accordo.
«Spero vivamente che il ministro le abbia viste tutte queste cose. Quanto alla soprintendente, noi vogliamo aiutarla e non è un fatto personale. La Reggia dovrebbe servire a promozionare la città. Dovrebbe esserci sinergia su tutto».

Il soprintendente Angelini vorrebbe si istituisse una soprintendenza speciale per i siti borbonici. Le sembra una buona idea?
«Non mi interessa della sovrastruttura. Abbiamo fatto otto proposte, basta dire sì o no. La David non può più procrastinare. Nell'ultima riunione che abbiamo fatto io sono esploso. Ad un certo punto la soprintendente ha detto che i giardini della Reggia non sono il parco dei casertani, ma un museo. Ci ha presi per zulù? Mica li vogliamo rovinare, vorremmo che fossero fruibili a tutti per creare ricchezza. Che nel Giardino inglese c'è un teatro lo sa qualcuno? La città vuole convivere con la Reggia, siamo disponibili anche a pagare, ma non ci ostacolassero».

Un'altra fonte di polemica è la presenza dell'Aeronautica all'interno della Reggia.
«Se non ci fosse l'Aeronautica, la Reggia sarebbe già crollata. Sa quando puliscono la Reggia?».

No, ce lo dica.
«Quando vogliono. Logica vorrebbe che l'immondizia fosse raccolta a chiusura della giornata. Invece è facile trovarsi i camion dietro le spalle, alle 9 e 30, mentre corri o fai una passeggiata. Fanno il compitino senza amore e passione. La Reggia non può essere governata dai salotti romani, ma dai cittadini casertani».

Perché ha polemizzato con il ministro Bray per la sua visita a sorpresa?
«Nessuna polemica. Lo ringrazio per essere venuto, ma ora sediamoci, voglio avere dei compiti da fare. Non mi tiro indietro. Almeno io no, non so gli altri». 







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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