Lo ha deciso il governo Monti. Casapesenna, via la stazione di polizia dalla città del superboss Zagaria

Chiude il presidio delle forze dell'ordine nel paese dove la primula rossa fu arrestata dopo una latitanza di 16 anni. Il pm che arrestò il boss: " ci batteremo contro questa decisione "

di Rocco Sessa | Caserta - Proprio nella città del boss Michele Zagaria, va via il posto fisso di polizia. Sembra un paradosso ma la decisione è stata già presa (dal Governo Monti), nell’ambito della riorganizzazione su base territoriale dei presidi di polizia, ed ora diviene operativa. Così a Casapesenna, piccolo centro del casertano tra beni confiscati alla camorra e bunker espugnati, dove il super boss dei casalesi, Zagaria, ha vissuto e dove è stato catturato nel 2011, sarà presto chiuso il presidio della Polizia di Stato.

Dopo 17 anni - Il posto di polizia fu istituito nel 1996, proprio per contrastare il dilagante fenomeno criminale in atto nel cosiddetto quadrilatero di “Gomorra”: Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa e Villa Literno. Territorio dove per anni hanno avuto il loro quartier generale boss del calibro di, Schiavone, Bidognetti e lo stesso Zagaria. La decisione di cassare il posto di Polizia ha destato preoccupazione e sconcerto tra i cittadini residenti, si parla apertamente di, “unico presidio di legalità rimasto”. Intanto monta la polemica anche a livello istituzionale, la parlamentare Pd Pina Picierno fa sapere di aver interessato il ministro dell’Interno Alfano che, “a breve” dovrebbe intervenire personalmente sulla questione Casapesenna.


Il sindacato di polizia: errore - Anche il sindacato dei lavoratori di polizia, Silp-Cgil si rivolge direttamente al governo centrale, “ove questa chiusura si dovesse compiere, - spiegano in una nota - lo stato ne subirebbe una sconfitta certa” e parlano di “regalo alla camorra”. “Un’ottica tesa al solo risparmio, - spiegano ancora - non può cagionare la soppressione di un ufficio così strategico nel contrasto alla camorra”. Si attiva anche l’assemblea regionale della Campania che ha approvato all’unanimità un Odg presentato dal consigliere Nicola Caputo che chiede al presidente della Giunta regionale Stefano Caldoro di intercedere presso il Governo nazionale al fine di scongiurare la chiusura del presidio.


La DDA contraria - Sulla vicenda interviene anche il pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Catello Maresca che con quegli agenti di Casapesenna ha lavorato per la cattura dell’ex capo dei Casalesi, Michele Zagaria. Anche per il magistrato della Dia il posto fisso operativo della polizia di Stato di Casapesenna, non va chiuso, "Ci batteremo – spiega - perché questo non accada”. Ora, per conoscere il destino del presidio di Casapesenna bisogna attendere l’imminente incontro tra il ministro dell’Interno, Alfano ed i sindacati di polizia, se la decisione fosse confermata nel piccolo centro del casertano tra beni confiscati alla camorra e bunker espugnati non ci sarebbe più un posto di Polizia.
 








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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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