Un 2 Giugno nel segno del risparmio

Domenico Iodice | Pontelatone – Ebbene si, a quanto par, allo Stivale, s'e' bucata la suola e rotto il tacco. A questo stato dei fatti, ci siam giunti sol perchè lo Stivale è calzato da una classe dirigente a dir poco sciagurata. Ma giungiam al nocciolo di tal dettato: 2 Giugno, d'una data dalla storica importanza per il nostro Paese, soprattutto per ciò che simboleggia o magar non raffigur più. Ore febbrili e variabili ad un passo dalla libertà, pur quelle che ammantarono l’ Italia dopo ben venti anni di regime totalitario e feroce. E dall'8 settembre 1943, data in cui il generale Badoglio annunciò l’armistizio con gli Alleati, mutò l’assetto politico-istituzionale d'una nazione, che oggi per comprendersi, avrebbe bisogno di rispolverar con la mente il vero significato del Tricolore.
Nessun cingolato, zero cavalli, di aerei neppur la statica ombra. Ma fatto a dir poco vergognoso, niente Frecce Tricolori che solcano l'azzurro. Avete presente quei viaggi con indirizzo al risparmio? Ecco, sarà d'una parata “ low cost ”, quella di questo 2 Giugno 2013.
In tempi di mucche scheletriche ( qualche anno fa, avremmo scritto “ mucche magre “. Oggi il “ magro “ è divenuto “ scheletrico “ ) urge adeguarsi. L'Esecutivo dello Stivale si appella al rigore e alla necessità di contener le spese del rituale evento che festeggia la Festa della Repubblica. Restringimento di costi dunque, ma sforbiciate pur nei numeri. Saranno circa 3.300 persone, tra militari e civili, nel partecipar alla sfilata lungo via dei Fori Imperiali ( Roma ). Lievemente meno a paragon delle cifre dell'anno 2012 e quanto par circa il 50 percento in meno dell'anno 2011.
Si, ridotte le spese, ma le polemiche? Son giunte in maniera celere. In un angolo del ring ( si ring, perchè questi “ mangioni “ non fanno altro che combattere tra di loro. Questo per spirito di sopravvivenza, pur quella “ sopravvivenza “ che garantisce lor ogni qual sorta di fasto e di abuso ) l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa ( però, che simpaticone quel fascistoide di La Russa ) che proclama: “ È antinazionale, un’offesa agli italiani. Se si volesse risparmiare ci sarebbero altri modi per farlo! ”. Dall'angolo opposto, l'area antimilitarista che chiede addirittur la depennazione della storica parata.
Mentre il  ministro della Difesa riconferma il concetto già espresso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “ La parata è tutto tranne che un’esibizione muscolare! ”. Non è mancato il sottosegretario Gioacchino Alfano, che ha spezzato d'una lancia a protezione dei militari: “ Sono uno dei simboli più nobili del Paese e rappresentano la festa della Repubblica! ”.
Austerity e controversie a parte, riman il significato genuino d'una celebrazione che dovrebbe compattar tutti, indipendentemente dai colori di appartenenza. Questo magar ogni qual 2 Giugno. Che importa a costor, codesti son comportamenti che urgono per acquietare la disperazione della plebe.










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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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