Fiat ammonisce il Vescovo di Nola perchè schierato con i lavoratori

Direttore Pomigliano, anche 3.200 lavoratori degni solidarietà

Napoli, 7 LUG - Per la Fiat, con la sua presenza ai cancelli di Pomigliano per la protesta contro i sabato al lavoro, il vescovo di Nola Beniamino Depalma si e' messo ''dalla parte dei violenti e prevaricatori''. Il Lingotto non ha ''alcun dubbio'' che la scelta ''e' stata involontaria e causata dalle mistificazioni'' della stampa e invita il vescovo a visitare lo stabilimento con i ''3.200 lavoratori degni quanto gli altri della sua solidarietà''. Lo dice il direttore della fabbrica campana, Giuseppe Figliuolo, in una lettera - resa nota da Il Mattino - con la quale declina l'invito che il vescovo ha inviato ai sindaci della zona per un incontro sulla situazione relativa alla fabbrica Fiat, annunciando anche la presenza dell'azienda.

'' Il Vescovo - dice il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni - deve usare la virtu' del discernimento perche' la posizione della Chiesa e' molto importante. Quella della Chiesa e' una posizione di equilibrio che guarda a tutti'', aggiunge riferendosi
chiaramente al diritto dei lavoratori di poter svolgere il proprio lavoro nello stabilimento.

La Cgil della zona del Pomiglianese giudica un ''attacco gratuito, volgare e mistificatorio'' la lettera inviata dalla Fiat al vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma. Il vescovo - ricorda Salvatore Velardi, responsabile dell'organizzazione sindacale, riferendo di un incontro svoltosi venerdì scorso - ha ''già spiegato di non essere contro nessuno, ma di voler solo favorire l'incontro e la condivisione della sofferenza e della speranza, nella distinzione dei ruoli di ognuno.

''Il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, nella sua lettera pastorale, ha invitato i sacerdoti a uscire dalle chiese e ad andare tra la gente. Quando monsignor Depalma e' andato dinanzi ai cancelli della Fiat e' andato incontro a quanti vivono nel disagio, a capire le loro sofferenze''. Lo dice don Tonino Palmese, referente di Libera in Campania e vicario episcopale del cardinale Sepe.










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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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