Juvecaserta, a voi il coach Molin. Rimane l'obbiettivo Nando Gentile

Presentato il nuovo team, Iavazzi incontrerà l'ex capitano bianconero: per lui ruolo da dirigente


di Franco Tontoli | Caserta — A un mese di distanza, da uno dei momenti più critici della storia del basket casertano, eccoti la Juvecaserta tutta nuova almeno per quel che riguarda lo staff societario-dirigenziale e tecnico. Ieri nel salone «Gianni Maggiò» del Coni la presentazione del coach Lele Molin e del suo assistente Giacomo Baioni, li presenta Marco Atripaldi, general manager da pochi giorni a Caserta. Ci sono ovviamente Raffaele Iavazzi col suo unico socio di sostegno, Carlo Barbagallo. In sala, defilato, Virginio Bernardi, il numero uno dei procuratori di basket, casertano, già allenatore della Juve. E si intuisce la centrale dei contatti felicemente portati a termine col nuovo staff tecnico. Un mese fa il brutto sogno, era il 30 maggio, un giorno alla scadenza per la iscrizione al campionato di Lega Uno Basket e la Juvecaserta sembrava annaspare, in archivio un campionato più che brillante (metà classifica) portato avanti sudando con un quintetto quasi senza rincalzi, le casse vuote, poi il colpo di reni del presidene Raffaele Iavazzi che sistema tutto. Juvecaserta iscritta al campionato 2013-2014. In un mese accade di tutto, Pino Sacripanti opta per la sua natìa Cantù, lo segue il vice Oldoini, se ne vanno con ringraziamenti doverosi. E arrivano Molin e Baioni, il primo da vice a Cantù dopo essere stato vice al Real Madrid di Ettore Messina, poi anche numero uno; Baioni viene da vice della panchina di Pesaro e tutti e due si portano in corpo la grande voglia di sciorinare le importanti esperienze capitalizzate per buttarle in campo, nelle gambe e nella mentalità soprattutto del quintetto che avranno da gestire.

La dirigenza - Prima della squadra, ancora un accenno all'assetto dirigenziale. Un amo è stato lanciato dal presidente Iavazzi a Nando Gentile, lunedì prossimo avranno un incontro a Napoli, a Nandokan verrà offerto un ruolo dirigenziale, certamente la direzione dei vivaio giovanile che a Caserta ha avuto le grandi «sfornate» con lo stesso Gentile, Enzino Esposito e Silvio Donadoni per citare quelli dello scudetto tricolore 1991. Lele Molin e Giacomo Baioni non hanno da far proclami, due parole per dire della soddisfazione di trovarsi in una città dove l'entusiasmo per la palla a spicchi la rende unica in Italia e della volontà di impegnarsi a portare avanti il progetto di Iavazzi, mica tutto e subito, soltanto grande lavoro di costruzione per recitare una parte da protagonisti nel basket nazionale. La squadra che dovranno gestire: niente nomi, il mercato delle contrattazioni non è ancora aperto, ogni bisbiglio può essere controproducente. Si lavora, comunque, alla conferma di Michelori, Mordente, Maresca, Jelovac (che ha tante richieste allettanti), Stefano Gentile (sicuro partente perché richiestissimo), sforzi da fare per Johnson della Sidigas Avellino, da un mese ha sposato una casertana, contiamo su questo improprio «ius uxorio» matrimoniale?










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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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