Pontelatone, e se non ci fosse stata la compagine d’opposizione di " Insieme per la Rinascita "?

Gradiamo riportare l'ultimo post del capogruppo di opposizione dott.ssa Mena Scirocco del Comune di Pontelatone, depositato sul suo blog: “ Nota sul regolamento per le autorizzazioni allo scarico delle acque reflue “

di Mena Scirocco | Pontelatone – Nella seduta consiliare del 15.5.2013 venne portato all'approvazione del Consiglio Comunale il Regolamento per le autorizzazioni allo scarico delle acque reflue, avendo la Regione Campania trasferito le relative competenze ai Comuni. Il Regolamento prevedeva all'art. 10 che i cittadini, richiedenti l'autorizzazione per lo scarico delle acque reflue ,avrebbero dovuto pagare a titolo di diritti di segreteria: 350 euro per gli scarichi di acque reflue domestiche nella e fuori la pubblica fognatura 950 euro per gli scarichi di acque reflue industriali e acque reflue urbane. I miei rilievi critici circa  gli esagerati costi a carico dei cittadini, a fronte dei contributo molto inferiore richiesto dagli altri Comuni, indussero il Consiglio Comunale a rinviare l'approvazione del Regolamento per approfondimenti.

E se non ci fosse stata l'opposizione?   Il regolamento è stato poi approvato all'unanimità nella seduta dell'ultimo Consiglio comunale, questa volta con l'art. 10 modificato, senza, cioè la previsione dell'importo del contributo a carico dei richiedenti l'autorizzazione, che deve essere determinato dalla Giunta. Resta però tuttora in essere la delibera di Giunta municipale n.53 del 7.9.2012 con la quale sono stati fissati i costi a carico dei cittadini nella assurda cifra di 350 e 950 euro rispettivamente per le autorizzazioni per gli scarichi delle acque reflue domestiche e quelle urbane ed industriali. Singolare che si approvi prima il contributo a carico dei cittadini , si affidi l'incarico ad un ingegnere esterno e poi si disciplina la materia delle autorizzazioni con il Regolamento. Singolare che si affidi un incarico ad un tecnico senza una minima analisi sulla congruità dei costi in rapporto alla quantità e qualità della prestazione richiesta. Non è mia intenzione ironizzare o scherzare sulla delibera della Giunta Comunale, ma Indietro Tutta . Si sa che sbagliare è umano e che perseverare è diabolico per cui uno che diabolico non vuole essere quando gli fanno capire che hanno commesso uno sbaglio è giusto che corra ai ripari e corregga l'errore. Perciò si revochino la delibera di Giunta e la determina di affidamento dell'incarico all'ingegnere esterno . Si fissino nuovi importi dei diritti di segreteria in linea con quelli stabiliti dagli altri Comuni ( intorno ai 150 euro per le acque reflue domestiche e 260 euro per le acque reflue industriali) e si lasci la competenza dell'istruttoria delle pratiche all'Ufficio Tecnico. E' irragionevole che si continui ad assegnare incarichi all'esterno, gravando direttamente o indirettamente sui cittadini, con la risibile motivazione che l'ufficio tecnico è oberato di lavoro o sono richieste particolari professionalità se solo si considera che mentre gli uffici tecnici di Comuni, pressoché delle stesse dimensioni del nostro, sono retti da un solo geometra, l'Ufficio Tecnico del Comune di Pontelatone, è costituito da un ingegnere e da un geometra con esperienza ultra decennale.
La professionalità si acquisisce con la formazione e operando sul campo.










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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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