Il Movimento Cinque Stelle finisce alla " ghigliottina " per mano del Presidente della Camera

di Domenico Iodice

Gli insulti, gli assalti, i blocchi, una gomitata, le parolacce da bettola, voti regolari a metà, dibattiti interrotti, la disobbedienza civile insieme a quella incivile, le minacce di sanzioni, di querele, di ricorsi alla Consulta. Una guerriglia durata due giorni ha trasformato la Camera dei deputati in un ring

Ti opponi? Bene, allora ti taglio la testa. Per la prima volta un Presidente della Camera, espressione degli “ ultralibertari e ultragarantisti ”, ha applicato la “ ghigliottina ” prevista dal regolamento parlamentare per stroncare il tentativo di “ filibustering ” ( il cui significato, secondo Wikipedia, è il seguente: “ disegno dilatorio messo in atto dai gruppi di minoranza per ritardare o impedire l’approvazione di una legge ” ), a firma dei grillini del Movimento Cinque Stelle, che volevano definitivamente affondare lo scandaloso decreto governativo che abbina l’esenzione Imu alla riforma di Bankitalia.
Un’altra sorta di “ omnibus ” normativo, in cui il Governo imbarca gli argomenti più diversi e disparati senza rispettare più ( accade ormai da molto tempo ) una qualsiasi “ consecutio ” e ratio legislativa. Complimenti al duo Letta-Napolitano. Signor Presidente della Repubblica, vorrebbe difendere il buon diritto di noi tutti alla decenza amministrativa? Metterà il suo sigillo a questo obbrobrio? E perché non rinviarlo alla Camere, in modo da dare l’opportunità a Governo e Parlamento di sistemarlo decentemente? Il ricatto è chiaro, Presidente Enrico Letta: " Se volete risparmiare sull’Imu, dovete concedermi di donare graziosamente alle banche private un bel mucchietto di miliardi per la loro ricapitalizzazione ".
È così, signor Presidente del Consiglio? Botte da orbi ai “ grillini ”, perché, come proferisce Mao, basta “ giustiziarne uno, per educarne cento. ”? Siamo a questo punto di antidemocraticità?
Noi non insisteremo mai abbastanza, sul drammatico nodo politico ( quello vero ) che sta annientando qualsiasi speranza di costruire un “ Nuovo Rinascimento ” ( etico, culturale ed economico ) del Sistema Italia. Ovvero: dall'anno 1948 ad oggi esiste una maggioranza elettorale “ consociativa ”, che vive, in modo diretto o indiretto, di denaro pubblico. Questo significa, in pratica, che chiunque voglia sperare di vincere le elezioni per scardinare dalla poltrona “ il male “ che sta facendo morire letteralmente l'Italia e gli italiani, si deve rassegnare o quasi. Della vera democrazia, a quanto pare, è rimasto solo un fioco ricordo, qualche citazione nelle scritture.
L'erbaccia cattiva “ non muore mai, è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù...







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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