Matteo Renzi e Silvio Berlusconi: è subito sbocciato l'amore

di Domenico Iodice | Pontelatone

Repubblica e il Fatto da una parte, il Corriere e il Giornale dall’altra: nelle diverse interpretazioni dell’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, i quotidiani italiani concordano sulla presunta resurrezione del Cavaliere ad opera del sindaco di Firenze.
Riconoscendolo come interlocutore, è la tesi espressa con paragoni anche arditi, Renzi ha di fatto rilegittimato un Berlusconi all’angolo dopo la condanna in Cassazione e si è posto di nuovo sotto il ricatto che già fu fatale ai suoi predecessori tanti anni fa e che stava per far cadere anche il governo Letta.
berlusconi renzi nazareno
Vignetta di Mauro Biani per il Manifesto

Il ragionamento, come si suol dire, non fa una grinza: ne fa due. La prima è: perché continuare a chiedere vaste convergenze sulle leggi e poi pretendere di escludere uno che i voti li ha presi? La seconda: se tutte le forze politiche d’opposizione del parlamento rifiutano una qualsiasi trattativa ( pur quando potrebbe essere decisiva per la loro legittimazione politica, come accade al MoVimento 5 Stelle ), con chi bisognerebbe farle, queste benedette convergenze?
La strategia di Renzi non è ancora chiara: i tre punti su cui ha trovato un accordo con Berlusconi sono, per lo meno per quanto riguarda le riforme costituzionali, ad altissimo rischio di rottura in Parlamento, dove agguati e scherzetti potrebbe spostare le date d’approvazione sine die. D’altro canto, avere il prima possibile una nuova legge elettorale potrebbe portare rapidamente al voto in caso di caduta del governo.
Dice bene Curzio Maltese quando ricorda che Berlusconi potrebbe tradire da un momento all’altro gli impegni presi. Ma è anche vero che Silvio avrebbe, in quel caso, poca vita politica e credibilità da spendere davanti al resto del Parlamento, e prima o poi dell’elettorato. Il centrodestra italiano è nelle mani di uno come lui soprattutto perché i piccoli alfani non sono mai cresciuti, anche se c’è chi fa finta che lo siano per tenersi in piedi il governo. Renzi prova a usare la sua segreteria per rispondere alla crisi della politica italiana, che sta per morire di immobilismo. La storia ci dirà se si muove nella direzione sbagliata. Di fatto, sempre meglio muoversi che vivere come mummie. E uscire dal sarcofago solo per dire: “ Silvio Berlusconi? No! ”.









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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