Sono entrate in vigore oggi in Ucraina le leggi “ anti-manifestazioni ”, nonostante l’appello di Stati Uniti ed Ue al governo di Kiev ad abrogarle

di Domenico Iodice

Gli agenti hanno sfondato le barricate e iniziato a sgomberare il campo dei manifestanti nel centro città. Ue: " Stop alle violenze ". Usa annunciano sanzioni. Il presidente Yanukovych convoca l'opposizione a un tavolo di trattative


Premessa – Chiudere ingiustamente la bocca al popolo è più pericoloso di ostruire il corso di un fiume, che, se incontra uno sbarramento, straripa e finisce per uccidere molta gente. Il popolo è composto in tal maniera. Come coloro ai quali lasciano una via di sfogo ai fiumi allorchè ne regolano il corso, così i governanti devono lasciare libero il popolo di parlare.

La protesta a Kiev non si placa – E' di nuovo battaglia nel centro di Kiev, dove di prima mattina violenti scontri sono esplosi tra manifestanti anti-governativi e forze di sicurezza: protetti dalla carcasse degli autobus incendiati domenica scorsa quando erano ripresi i disordini, i primi hanno bersagliato gli agenti con petardi, sassi e bottiglie incendiarie. La polizia, munita di scudi anti-sommossa, ha risposto con il lancio di lacrimogeni e quindi ha caricato la folla, sfondando le barricate. Tre i manifestanti rimasti uccisi, numerosi gli arresti. Secondo quanto riferito da medici e dimostranti sull'account Twitter di EuroMaidan, il comitato organizzativo della resistenza ucraina contro il presidente Viktor Yanukovych, i poliziotti hanno lanciato pietre e lastre prese dalla pavimentazione stradale insieme alle granate di gas lacrimogeni, ferendo molte persone.
" Il ministro dell'Interno, il sanguinario assassino Vitaliy Zakharchenko, è responsabile di questi atti di terrore da dittatura contro i cittadini " attaccano i tre principali partiti di opposizione. Sui nuovi scontri è intervenuta l'Unione Europea che chiede all'Ucraina di porre immediatamente fine agli episodi di violenza che stanno causando vittime nel Paese.
Il presidente Yanukovych risponde e convoca i partiti d'opposizione a un incontro per cercare di trovare una mediazione alle violenze in corso. Ci saranno Arseniy Yatsenyuk, dell'Unione Pan-Ucraina “ Patria “, partito dell'ex premier Yulia Tymoshenko, l'ex campione di pugilato Vitaly Klitschko, dell'Alleanza Democratica Ucraina per le Riforme, e Oleh Tiahnybok dei nazionalisti di Svoboda.

Morti alcuni manifestanti – Intanto gli organizzatori della protesta hanno denunciato la morte in ospedale di due compagni, rimasti gravemente feriti nei tumulti. La Procura generale ucraina ha confermato in un comunicato che le due vittime sono rimaste uccise in seguito a ferite d'arma da fuoco negli scontri della notte in centro a Kiev. Un terzo dimostrante è morto cadendo da una colonnata all'ingresso dello stadio della Dinamo Kiev, dove sono scoppiati i primi tumulti.

Polizia smantella barricate – Dopo aver inizialmente ripiegato sulle posizioni precedenti, nel cuore di Kiev le unità speciali della " Berkut " sono tornate all'offensiva e hanno cominciato a smantellare le barricate erette dai manifestanti pro-europeisti lungo via Hrushevsky, la strada che conduce alla sede della Rada Suprema, il Parlamento ucraino. La folla non è rimasta inerte e, proteggendosi ancora una volta dietro alle carcasse carbonizzate degli autobus dati alle fiamme tre giorni fa, ha reagito dando vita a ulteriori disordini e bersagliando con pietre e bottiglie incendiarie gli agenti. Questi ultimi sulle prime si sono limitati a farsi schermo con gli scudi anti-sommossa, ma poi sono tornati alla carica, e hanno preso a sospingere i dimostranti lontano dalla sede stradale. Alcune fonti nel frattempo hanno confermato, in via riservata, che il cadavere del contestatore ferito a morte sulla stessa via, un giovane non ancora identificato che sarebbe stato originario di Dnipropetrovsk, presentava due lesioni da arma da fuoco, una alla testa e l'altra al torace. Le fonti hanno tenuto a puntualizzare anche che i poliziotti schierati in via Hrushevsky non sono armati.

Ambasciata Usa annuncia sanzioni – Dopo la presa di posizione di ieri della Casa Bianca, l'ambasciata Usa a Kiev ha annunciato sanzioni contro un certo numero di cittadini ucraini. " In risposta alle azioni contro i manifestanti su piazza Maidan, nel novembre e dicembre dello scorso anno, l'ambasciata degli Stati Uniti ha revocato diversi visti ai cittadini ucraini legati all'uso della forza. Stiamo valutando ulteriori provvedimenti contro i responsabili delle violenze in corso ". Ma se la questione Ucraina dovesse degenerare pesantemente, sin al punto di un intervento da parte di “ qualcuno “, la grande Russia, rimarrebbe in silenzio ed immobile? Noi pensiamo proprio di no, ecco del perchè la comunità internazionale non deve sottovalutare il caos esistente in Ucraina.









Share on Google Plus

Autore: Domenico Iodice

Giornalista

0 commenti:

Posta un commento