Terra dei Fuochi, arriva l'Esercito

di Domenico Iodice | Pontelatone

Saranno circa 450 i soldati che potranno essere impiegati contro le ecomafie

L'esercito arriva nella Terra dei Fuochi

«Il governo dà parere favorevole all’impiego dell’esercito in Campania, per contrastare più efficacemente il fenomeno delle ecomafie nella zona al confine tra Napoli e Caserta». Lo annuncia il sottosegretario di Stato alla Difesa Gioacchino Alfano commentando le modifiche al testo del decreto sulla Terra dei Fuochi. L’esercito verrebbe comunque usato su richiesta delle prefetture.

LA SODDISFAZIONE DI GIOACCHINO ALFANO - «Una volta tanto le forze politiche sotto state tutte d’accordo, o quasi, a offrire soluzioni concrete per risolvere un problema specifico. Quello che è accaduto sulla Terra dei Fuochi – continua il sottosegretario Alfano e coordinatore in Campania di Nuovo Centrodestra – è il classico esempio di come far politica, non a suon di polemiche e cercando di denigrare l’avversario, ma mettendo a disposizione lo strumento legislativo migliore per risolvere l’emergenza». Per Alfano «quello che già era un buon decreto è stato migliorato con la partecipazione di tutte le forze politiche tranne l’astensione del Movimento 5 stelle».

L’EMERGENZA SECONDO IL MINISTRO ORLANDO - Il decreto sulle emergenze ambientali, Ilva e Terra dei Fuochi in primis, «è effettivamente basato su presupposti di urgenza». Lo dice Andrea Orlando, ministro dell’Ambiente, intervenendo in Aula intervenendo in Aula alla Camera nel corso dell’esame di conversione in legge del dl emergenze ambientali. Certo, «quella che si è venuta a creare», in particolare nella Terra dei Fuochi, «è una crisi che persiste da molti anni, ma questo non fa venir meno l’esigenza di procedere con rapidità nell’intervenire», dice Orlando. Una crisi che «non considero solamente di carattere ambientale- prosegue il ministro- ma la conseguenza di una crisi di carattere istituzionale dovuta oggettivamente a una carenza delle istituzioni nell’intervenire e nell’affermare la sovranità dello Stato».

I NUMERI - E allora, conclude il ministro Orlando, «possiamo convenire sul fatto di dover agire e agire con grande rapidità», dice Orlando, «offrendo alle popolazioni interessate degli elementi di certezza e strumenti di intervento: questo fa il decreto». Si tratta di temi, conclude, “che partono da un contesto locale ma che assumono una valenza generale». Il contingente a disposizione sarà composto da 400-450 militari da impiegare a rotazione al fine di garantire una vigilanza continua ai siti sensibili. Previsto inoltre l’uso di un sistema di sorveglianza notturna affiancato da piccoli droni appartenenti al 41° reggimento Cordenons di Sora. Il contingente militare, riporta Repubblica Napoli, dovrebbe essere reperito tra i soldati della brigata bersaglieri Garibaldi e potrebbe, in caso di necessità, essere portato fino a 800 uomini.

LA CAMPANIA SORRIDE - «L’ottimo lavoro fatto dal Governo col decreto per la Terra dei Fuochi si sta arricchendo, grazie al contributo delle forze politiche nel lavoro parlamentare,di interventi importanti per Napoli e Caserta come l’impiego dell’Esercito, lo screening sanitario gratuito e l’utilizzo delle risorse dei beni confiscati alla camorra per le bonifiche dei nostri territori violentati dalle ecomafie e dalle incapacità del passato». È quanto afferma il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano. «Grazie all’azione del Governo e della Regione Campania finalmente la Terra dei Fuochi può rivedere dinanzi a sé un futuro di legalità, di bonifiche e di salubrità ambientale – aggiunge l’esponente di Ncd -. Ci vorranno anni per risanare il nostro territorio, ma finalmente c’e’ la svolta di cui abbiamo bisogno».

LO SCONTRO TRA CINQUE STELLE E FORZA ITALIA - Eppure nonostante il clima di pace, in sala si è assistito allo scontro tra Movimento Cinque Stelle e Forza Italia, con i primi che hanno deciso di non prendere in considerazione gli emendamenti presentati dai secondi in quanto, secondo il gruppo pentastellato alla Camera, «Considerare i loro emendamenti, sarebbe offensivo. Abbiamo deciso di non prendere nemmeno in esame alcuni emendamenti al decreto Terra dei Fuochi presentati dal centrodestra, in particolare quelli dei deputati di Forza Italia Luigi Cesaro e Paolo Russo che sono stati coinvolti in inchieste legate alla malavita campana e alla gestione fallimentare dei rifiuti. Riteniamo offensivo discutere di proposte presentate da chi ha in prima persona creato questo disastro».

«UN PANNICELLO CALDO» - Massimo De Rosa, relatore di minoranza del provvedimento, ha aggiunto: «Continuiamo a lavorare per migliorare un decreto che nasce come un pannicello caldo. Siamo soddisfatti, per esempio, del via libera da noi proposto al nuovo avvio dello Studio Sentieri per monitorare le aree a rischio che devono essere bonificate. Questo è un decreto che oscura l’aspetto sanitario in due realtà come quella della Terra dei Fuochi e quella dell’Ilva di Taranto». Mentre, «è positiva l’istituzione del registro tumori e della malformazioni congenite per le aree a rischio» ma «il governo però deve impegnarsi di più, non è possibile che questo venga limitato alle aree campane e pugliesi», ha dichiarato il capogruppo pentastellato in commissione Ambiente Mirko Busto.

LA RISPOSTA DI RENATO BRUNETTA - Per Forza Italia ha risposto il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta: «Ci dispiace che i colleghi pentastellati non abbiano contribuito in modo significativo al miglioramento del decreto Terra dei fuochi e siamo certi che non lo abbiano fatto per malavoglia ma, temiamo, per incapacità. Quella che stanno portando avanti ci sembra una strategia intimidatoria volta a frenare l’azione e la proposta emendativa di Forza Italia. Di fronte a questioni rilevanti il Movimento 5 stelle o va sul tetto oppure fa melina lanciando la palla sugli spalti. Abbiamo ottenuto l’esenzione del ticket per i programmi di prevenzione e diagnostica precoce contro le malattie tumorali, l’invio dei militari nei territori interessati dal fenomeno dei roghi e degli sversamenti illegali di rifiuti, l’indicazione di parametri certi per le bonifiche e per l’utilizzo dell’acqua di falda».

«I GRILLINI? QUELLI CHE RUBANO PALLA» - «E siamo anche riusciti a fare in modo che per le bonifiche -ha continuato Brunetta- potranno essere utilizzate le risorse sequestrate ai clan e che negli appalti sarà applicato il modello Expo 2015 contro le infiltrazioni della criminalità. Sono questi i risultati che la Campania ha raggiunto grazie al lavoro dei nostri parlamentari» mentre «quello dei grillini è solo l’atteggiamento di chi perde sul campo e ruba la palla. Per trovare una verginità di merito provano, infatti, ad attaccare in modo bislacco ed immaturo proprio Paolo Russo che, fin da quando presiedeva la Commissione d’inchiesta sulle ecomafie, ha denunciato in Parlamento e con atti ufficiali distorsioni, connivenze e disastri nel sistema dei rifiuti indicando criticità e soluzioni che, puntualmente chi governava la Campania ha disatteso».

LO SCREENING DI MASSA - Ed a proposito di sanità, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è intervenuta spiegando ai microfoni della trasmissione radiofonica Baobab su Radio1: «Abbiamo deciso di aggredire la vicenda della terra dei fuochi e dell’Ilva. Abbiamo deciso di fare qualcosa subito per la tutela della salute, l’agricoltura e il contrasto della illegalità. Tutti i ministeri coinvolti hanno dato il loro contributo. Abbiamo deciso di investire in uno screening di massa, è una situazione sperimentale, è la prima volta che accade in Italia». E sulle modalità, ha concluso il Ministro, «sta lavorando l’Istituto Superiore di Sanità, utilizzando medici di medicina generale e le reti territoriali»









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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