Uffici pubblici: riscaldamenti accesi anche nei giorni di chiusura?

La vostra posta


Caro www.pontelatone.net, sono una ragazza di uno dei tanti Comuni d'Italia, vorrei “denunciare” un fatto spiacevole che mi è capitato proprio pochi giorni fa. Era il 6 mattina, giorno dell’Epifania (la befana) e io e un amico ci siamo fermati per un suo servizio in un ufficio comunale, dove lui lavora. Mentre lo aspettavo mi sono appoggiata a un termosifone e mi sono accorta che era caldissimo, cioè era acceso. L’amico mi ha spiegato che la centralina dei termosifoni è unica e dovrebbe trovarsi al Comune. Perciò, immagino che i termosifoni siano programmati per l’accensione e lo spegnimento. Mi chiedo – e qui mi vergogno – come mai quei termosifoni erano accesi in quel giorno festivo, quando tutti gli uffici comunali erano chiusi? Se erano accesi il giorno 6 vuol dire che anche nelle altre festività sono stati accesi e forse lo rimarranno anche la domenica per far trovare caldo il lunedì mattina? Sicuramente chi ha programmato la loro accensione per l’inverno, non ha pensato di doverli spegnere ogni volta che gli uffici rimangono chiusi. Mamma mia che spreco di denaro pubblico. E poi dicono che i soldi non ci stanno, che manca il lavoro per i tagli economici e che la crisi dilaga. Sono molto arrabbiata! Mi rivolgo, allora, a tutte le istituzioni cittadine dell'Italia: cercate di pensare alle cose serie e di impegnarvi veramente per il bene comune. Non fate continuamente lo scarica barile delle colpe e responsabilità, ma pensate prima di tutto a ciò che voi per primi dovete fare per dare l’esempio.

Distinti saluti
Una lettrice







Share on Google Plus

Autore: Domenico Iodice

Giornalista

0 commenti:

Posta un commento