Questa è l'Italia. Tutto scorre sotto il segno della normalità, anche quando i fatti dicono chiaramente che non lo è

di Domenico Iodice


Oggi finalmente è avanzato il nuovo che avanza, forse i metodi ricordano un po’ il vecchio, ma in fondo in certi casi il fine giustifica i mezzi, e in ogni caso i metodi chi? Civati oggi commentando i fatti di ieri ha parlato di “ Metodo Renzi ”, unendo il caso Fassina a Cuperlo e a quello Letta, e chiedendosi se dopo il più celebre Boffo, anche il segretario del PD abbia coniato una nuova metodologia di defenestrazione del dissenso ( o dello scomodo, o di quel che volete voi ) abbastanza “ hot ”. Da ieri è un pullulare indefesso di articoli che spiegano con dovizia di dettaglio i motivi per cui la spallata renziana è giusta, sacrosanta o quantomeno vagamente comprensibile. Certo, lo è agli occhi di Renzi. Il quale probabilmente spera di far così tanto e bene da far dimenticare questo sgradevole sgambetto, antipatico anche perché giunto dopo settimane di rasserenamenti e stai tranquillo ( non a caso un trend tornato alla ribalta, in maniera ironica ). E noi glielo auguriamo pur. E dunque ci domandiam se davvero nel “ nuovo che avanza ” non siano anche i mezzi a dover cambiare: ma come, si parla tanto di trasparenza e via dicendo e poi si fa fuori un premier in due giorni dopo averlo tranquillizzato una settimana prima? Senza che sia successo nulla? Fa tanto, molto da Prima Repubblica. Comunque, attenderemo gli sviluppi di questi giorni. V'e' un altro fattore consolante poi in tutto questo caos politico, ossia che il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, venga spogliata dell'attuale carica. Questo per due motivi non di poco conto: caso telefonate Ligresti-Cancellieri, ma fatto ancor più grave e passato in sordina per chissà quale motivo, è il famoso braccialetto elettronico. Il ministro Cancellieri ha elargito milioni di euro alla Telecom per degli inefficaci ed inutili braccialetti elettronici per controllare i detenuti. E la società di Bernabé assume come alto dirigente Piergiorgio Peluso, figlio della Cancellieri. Un intreccio tra spreco di denaro pubblico e parentela.
La madre ministro degli Interni. Il figlio alto dirigente Telecom. Di mezzo un affare da decine di milioni di euro. Nel lontano anno 2003, Viminale e Telecom siglavano un accordo per l’utilizzo di braccialetti elettronici per sorvegliare i detenuti ai domiciliari: 81 milioni per un contratto in scadenza a fine anno 2011. Un enorme spreco di denaro pubblico per la Corte dei Conti che ha ritenuto tale intesa “ antieconomica ed inefficace ”. Fino a qualche tempo fa, solo quattordici i detenuti che avrebbero utilizzato questo dispositivo elettronico.
Nell'anno 2012, appena insediata, il ministro Annamaria Cancellieri rinnova incredibilmente il contratto con Telecom per altri sette anni.
Tanto denaro pubblico sprecato, ma di questa triste faccenda se ne parlato poco, quasi mai. Ma la Cancellieri è riuscita nello stipare la sua importante carica sin ad oggi. Auspichiamo che Matteo Renzi non rinnovi il suo incarico. Questa è l'Italia amici, un paese ove tutto si fa passar per normale, anche quando l'evidenza dice che non lo è. Buonanotte...









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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