Sochi 2014, tanta Italia in queste Olimpiadi

di Domenico Iodice

Enrico Letta si è recato in Russia per partecipare all'inaugurazione delle Olimpiadi invernali per celebrare l'impegno italiano in questa manifestazione dove decine d'aziende, dalle multinazionali fino alle piccole imprese familiari, si sono distinte nella realizzazione d'impianti e strutture di prim'ordine

Enrico Letta si è recato a Sochi per partecipare all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali al fianco di Vladimir Putin, scatenando vibrate proteste per la sua presenza in contrasto con l’assenza di numerosi leader occidentali tra cui il presidente Usa Barack Obama, il cancelliere tedesco Angela Merkel o il presidente francese François Hollande, assenti in risposta alle leggi omofobe decise dal parlamento locale e contro le quali è nato in tutto il mondo un vibrato moto di protesta.

Sochi 2014, lo sbarco italiano in Russia - Ma la presenza di Letta non deve intendersi come un implicito appoggio alla nuova politica di Mosca contro le minoranze e la comunità Lgbt. No. In realtà dev’essere interpretato come un qualcosa di più prosaico ma forse più strategico. L’Italia è un importante partner commerciale della Russia e specie in quest’occasione sono tantissime le aziende che hanno avuto un ruolo chiave nella costruzione delle strutture o nella fornitura di materiali e prodotti destinati al villaggio olimpico. Nel 2010 l’Italia ha aperto una sua rappresentanza alla Camera di commercio di Sochi con l’obiettivo di spianare la strada alle imprese italiane alla ricerca di un business redditizio ed attirate dalla possibilità di poter ottenere parte dei 51 miliardi di dollari stanziati per coprire l’evento, una cifra record nella storia delle Olimpiadi invernali.

Sochi 2014, le infrastrutture – Secondo i dati in possesso delle autorità italiane, a partecipare agli appalti sono state sia grandi società come Enel e Finmeccanica sia piccole e medie imprese coinvolte nei settori più disparati, dall’arredamento all’architettura, dal design al settore alimentare, fino ad arrivare ad aziende ormai specializzate nell’allestimento delle cerimonie d’inaugurazione delle Olimpiadi. Snocciolando qualche nome, si scopre che il nuovo corridoio combinato strada-ferrovia tra Adler e Krasnaya Poliana, lungo 45 chilometri e composto da sei complessi di gallerie, è stato progettato dalla società ingegneristica Geodata. La Rocksoil, fondata dall’ex ministro Pietro Lunardi, ha progettato e fornito consulenza per la costruzione di due gallerie della tangenziale di Sochi.

Sochi 2014, gli impianti energetici – Il gruppo Ansaldo Energia ha fornito quattro turbine a gas per la centrale a ciclo combinato di Adler, realizzata da Gazprom mentre Enel, invece, fornisce all’intera regione di Stavropol e a Sochi l’elettricità prodotta nella sua centrale di Nevinnomyssk. Rimanendo in ambito energetico, Qual Energia ci parla poi della realizzazione di un impianto di trigenerazione high-tec realizzato dalla Ibt Group, azienda specializzata per il risparmio energetico, in collaborazione con Century e Hvac per la nuova area retail di Sochi. Si tratta del primo impianto di tri-generazione con tecnologia a micoturbina della regione. E rimanendo in ambito energia, il Corriere della Sera ci parla del ruolo dell’Alto Adige – Südtirol in queste Olimpiadi, con le aziende locali che hanno fornito impianti di neve artificiale ed uno stadio in vetro e acciaio.

Sochi 2014, gli stadi smontabili – La Stahlbau Pichler ha progettato la Shayba Arena per l’hockey, per un totale di settemila spettatori e l’Ice Cube per il curling, per altri tremila spettatori. La loro facciata è fatta di materiali riciclabili in vetro ed acciaio, realizzati a secco senza l’utilizzo del calcestruzzo. Le strutture, poi, essendo fissate solo con i bulloni, possono essere facilmente montate e smontate. Quindi una volta finite le Olimpiadi potranno essere rimossi e portati altrove. La TechnoAlpin, società impegnata da vent’anni nella produzione d’impianti d’innevamento e presente in 42 nazioni, sarà a Sochi con 250 tra cannoni e lance. La Prinoth, società del gruppo Leitner, impiegherà 62 battipista a Rosa Kuthor, località dove si disputeranno le gare di sci alpino, per una commessa di 15 milioni di euro.









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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