8 marzo, Festa della Donna: la dignità, il contrasto alla violenza, il rispetto del principio di pari opportunita’ non sono valori negoziabili ma il metro con cui si misura il livello di civilta’ e democrazia di un Paese

di Domenico Iodice

Un ramoscello di profumata mimosa per tutte le Donne

Da quel che furono i primi scioperi delle operaie del settore tessile dell'anno 1908, pur è fluito più di un secolo e, grazie a Dio, molti obbiettivi son stati conseguiti; ma i diritti acquisiti non sono garantiti per sempre: vanno fertilizzati e curati ogni qual giorno.
Apostrofare il valore fondamentale dell'8 marzo, Festa Internazionale della Donna, non è una formalità scontata, bensì un obbligo nei riguardi delle tante donne che, in Italia e nel mondo, continuano ad essere bersaglio di angherie, tormenti, ingiustizie e disuguaglianze, sovente taciute per timore e vergogna.
In un frangente storico in cui le politiche nazionali di compressione della spesa rischiano di penalizzare le categorie più deboli, il tasso di inoccupazione femminile è in lievitazione e il femminicidio sta diventando un'autentica emergenza sociale, l'impegno congiunto di uomini e donne per plasmare un tessuto sociale migliore deve essere costante.
Senz'alcun dubbio sono necessarie norme efficaci di prevenzione e repressione di ogni genere di prevaricazione a danno delle donne; ma le leggi non sono sufficienti: per un autentico mutamento culturale urge parlare, sensibilizzare le giovani generazioni e sostenere tutte coloro che, per scelta o per reazione, trovano di quell'eroismo per frantumare il silenzio e battersi per l'affermazione di valori irrinunciabili quali il lavoro, la parità di genere, la genitorialità, la dignità della persona e la qualità della vita.
A tal proposito siamo particolarmente orgogliosi del lavoro portato avanti in questi anni da molte associazioni a difesa delle donne, anche grazie allo Sportello Donna e alla Commissione Pari Opportunità, per promuovere la cultura del rispetto tra i generi, per dar voce all'universo femminile al di là degli stereotipi e per contrastare la violenza sulle donne, mediante iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica.
A tutte le donne del mondo, in modo particolare a Chiara donna di Napoli segregata disumanamente per otto lunghi anni dalla madre, auguro di poter esprimere se stesse in piena libertà, ma soprattutto a Voi che, a vario titolo e in vario modo, offrite un prezioso contributo per la nostra amata Patria: con la vostra fatica, l'impegno civile, politico, amministrativo e l'attività di volontariato.

Felice 8 marzo a tutte le Donne









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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