Alvignano, anche alla filiale della Banca Popolare di Ancona arriva la firma digitale

di Domenico Iodice

Le filiali potranno risparmiare sin a 50 centesimi su ogni transazione eseguita

ALVIGNANO – Il tempo è denaro e tutto quello che può esser utile a farlo risparmiare diviene una sorta di valore aggiunto sia per le aziende sia per i privati cittadini. Con questi obbiettivi, il progresso tecnologico gioca un ruolo determinante diventando terreno di sfida competitiva tra imprese. Qualsiasi prodotto o servizio si proponga. Ed è in questa circostanza che la firma digitale sta sostituendo con sempre maggiore frequenza la firma classica: penna in pugno e via sulla carta. Nessun fraintendimento, la firma che ci distingue, che abbiamo perfezionato e personalizzato negli anni, dovremo continuare a farla, ma con penne senza inchiostro che scivolano su un tablet anzichè che sul foglio di carta tradizionale. Non è una novità firmare la ricevuta di una raccomandata sul tablet del postino così come non è più così raro firmare il conto della spesa al supermercato pagato con carta di credito con una penna elettronica. Davanti allo sportello dei cassieri, nella filiale di Alvignano della Banca Popolare di Ancona, si trovano già da alcuni giorni queste tavolette a disposizione dei clienti. A quanto pare questi tablet ( sign pad ) con relativa pennina sono destinati a sostituire la classica distinta ed altro in carta. Con una firma elettronica i clienti potranno sottoscrivere documenti, contabili e presto sarà possibile utilizzare documenti informatici, in sostituzione di quelli cartacei, per fare operazioni come prelievi e versamenti sui conti correnti, pagare utenze, imposte e tasse o fare bonifici. E non online, il che presuppone l'utilizzo di un computer e una connessione internet, ma davanti al cassiere. La nuova modalità operativa, che affiancherà quella tradizionale, è il risultato di una tecnologia che permette di rilevare una serie di parametri grafometrici come la pressione della penna, la velocità con cui esegue la firma, il movimento, l'accelerazione che ci caratterizzano. Una sorta di impronta digitale ugualmente inimitabile. E se per gli utenti i benefici si possono riassumere in risparmio di tempo e comodità ( tutto può essere trasmesso nella propria posta elettronica ) v'è chi ha studiato i vantaggi strettamente economici delle banche. Il report dell'osservatorio fatturazione elettronica e dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano prevede un risparmio di circa 0,4/0,55 centesimi di euro nella dematerializzazione delle distinte di versamento e prelievo e nelle operazioni di sportello, per giungere addirittura sin ai 50,00 euro nella digitalizzazione dei contratti di conto corrente. Tradotto in denaro, il beneficio potenziale per ogni filiale potrebbe tradursi in un risparmio di qualche migliaia di euro l'anno. Porgiamo a tutti i migliori auguri per un buon passaggio al terzo millennio...

Fonte foto: archivio Google immagini






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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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