Benevento, accoglie nella propria abitazione una ragazza di diciotto anni e poi la violenta. Posto agli arresti un diciannovenne tunisino

di Domenico Iodice

Durante lo stupro il diciannovenne le ha stretto le mani al collo e provocato contusioni multiple anche in altre parti del corpo e addirittura una sospetta lesione ossea


BENEVENTO – Agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con personale della questura di Salerno, hanno eseguito il fermo di un tunisino, Mondeher Saidi, di anni 19, residente in provincia di Benevento, accusato di aver sequestrato e violentato una diciottenne residente in provincia di Salerno.
Credeva fosse un ottimo amico, ma si è rivelato un mostro che l’ha sequestrata in casa e violentata. La ragazza, G.G., aveva conosciuto il giovane pochi anni fa durante il periodo in cui i due avevano vissuto in una casa famiglia. In nome di questa vecchia amicizia la diciottenne aveva accettato l'invito a trascorrere la domenica in provincia di Benevento ma appena giunta nell’abitazione dell’amico le cose sono cambiate, lui, il ragazzo, si è trasformato da innocuo agnellino in un orribile orco cattivo.
La ragazza, come ricostruito dagli inquirenti, era stata tenuta in casa contro la propria volontà e costretta a subire atti sessuali. Per tenerla a bada il tunisino le aveva più volte stretto le mani al collo provocandole contusioni multiple su tutto il corpo e una sospetta lesione ossea.
La vittima, G.G., ha dichiarato inoltre di essere stata segregata nell'appartamento dalle ore 21.00 della domenica sera fino alle 08.00 circa del lunedì 17 marzo, quando Mondeher Saidi ha deciso di lasciarla andare, accompagnandola sino alla stazione di Cancello Arnone, in provincia di Caserta. Ma la disavventura della giovane non era ancora finita.
Non essendovi treni utili, la ragazza, ancora scioccata dall'accaduto, è riuscita a contattare telefonicamente la madre la quale, partita dalla provincia di Salerno, l'ha raggiunta alla stazione ferroviaria del casertano e poi accompagnata direttamente negli uffici della Polizia di Stato di Sarno. Qui la vittima veniva accompagnata dai poliziotti all'ospedale civile “ Martiri del Villa Malta ” di Sarno ove i sanitari, dopo una serie di accertamenti medici, hanno confermato l’avvenuta violenza carnale.
La Squadra Mobile di Benevento ha subito avviato le indagini per trovare il tunisino nelle zone tra Paolisi, Montesarchio e Rotondi. Dopo una lunga attività di ricerca, durata tutto il pomeriggio di ieri, solo in tarda serata gli agenti sono riusciti a rintracciarlo mentre scorreva lungo l'Appia, in prossimità di un'area carburanti Shell, nel territorio del Comune di Paolisi.
Il tunisino è stato sottoposto a fermo di P.G. e su disposizione dell'Autorità Giudiziaria è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Benevento.










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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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