Marcianise, Valentina e Floriana: fuga dalle famiglie

di Domenico Iodice

Chi l'ha visto? ” diffonde le foto delle due adolescenti di Marcianise. L'ultima traccia a Roma


MARCIANISE — C'è una pista che conduce a Roma. E un solo elemento concreto: la telefonata fatta mercoledì mattina, intorno alle 9,30, da Valentina alla sorella Natalie, pare dalla stazione di Napoli: «Io vado via, perché non ce la faccio più... Ma sto bene, non cercatemi. Ti amo». Per il resto, la fuga delle due ragazze di Marcianise - Valentina Pisano di 16 anni, e Floriana Gentile di 15 - a distanza di 48 ore, continua a presentare numerosi lati oscuri, interrogativi che rimangono ancora senza risposta. Perché hanno deciso di scappare? E perché proprio a Roma, la destinazione più probabile alla luce delle numerose segnalazioni e delle testimonianze pervenute in queste ore a Chi l'ha visto? Nella capitale avevano contatti o amicizie che potessero rappresentare un riferimento? Dove hanno passato la notte?
Ma proviamo a mettere ordine, partendo dagli indizi emersi sinora e dagli elementi nuovi che siamo riusciti a raccogliere. Il primo è il filo rosso che lega e accomuna le due ragazze: la separazione dei genitori vissuta in maniera traumatica, il peso dell'assenza della figura paterna, incomprensioni in casa che finiscono con l'essere ingigantite fino al punto di rottura. A riferirlo è Natalie: «Aveva solo cinque anni quando i miei genitori decisero di separarsi. Credo che non abbia mai superato fino in fondo questo trauma. E oltretutto, in seguito con mio padre ha sempre avuto un rapporto molto altalenante. Dissapori in casa? Le piccole cose che esistono in tutte le famiglie, ma nulla che potesse giustificare un'iniziativa così dirompente». La rottura tra i genitori di Floriana, invece, è avvenuta tre anni fa. Dopo la separazione, suo padre si è trasferito a Torre del Greco, dove vive la nuova compagna.

LE AMICHE Le amiche, con garanzia dell'anonimato, raccontano del rapporto alquanto difficile con la madre. E proprio questa sarebbe la ragione che già un mese fa l'aveva spinta a scappare di casa: una fuga breve, visto che la ritrovarono la sera stessa, in un parco di Marcianise. Ma comunque un segnale eloquente del malessere che covava. La fuga di stavolta, invece, appare più premeditata, se non organizzata. Lo dimostrano i cellulari di entrambe volutamente lasciati a casa: perché evidentemente consapevoli che col Gps e le tecnologie a disposizione sarebbe stato facile rintracciarle, anche cambiando scheda. Paola, la mamma di Valentina, ha raccontato in tv di averla accompagnato a scuola mercoledì mattina. «Fino a dentro classe» ci ha tenuto a sottolineare. La mordacchia stretta sarebbe la conseguenza di una punizione. «L'ho beccata a fumare», ha riferito Paola a Barbara d'Urso, a Pomeriggio Cinque.

ASSENTI A SCUOLA In realtà, sia Valentina che Floriana sono risultate assenti all'appello della prima ora. La traccia successiva le ritrova alla stazione di Napoli, alle 9,30, quando Valentina chiama Natalie. «Col cellulare di un tassista», avrebbe detto. Poi sul treno per Roma, intorno alle 14, dove le due ragazze avrebbero parlato con un'insegnante, alla quale hanno chiesto informazioni sulla sede dell'università e, pare, ospitalità per la notte. E infine a piazza della Repubblica, verso le 16, dove avrebbero scambiato qualche parola con un signore che le avrebbe riconosciuto nelle foto mandate in onda da Chi l'ha visto?. Ma a questo punto torna l'interrogativo di partenza: perché proprio Roma se lì non avevano un rifugio in grado di accoglierle? Per Chiara, la migliore amica delle due ragazze, a Roma non avevano «nessun fidanzato, ne sono certa: me l'avrebbero raccontato». E nemmeno un amico particolare. «L'unico riferimento possibile - osserva - potrebbe essere un ragazzo conosciuto al mare: ma non sembra plausibile che siano andate da lui». Gli uomini del commissariato di polizia, guidati dal dirigente Ettore Cecere, comunque, non sottovalutano nessun indizio. Hanno chiesto informazioni a tutti gli amici delle due adolescenti e seguirebbero in particolare le piste dei social network, di WhatsApp e delle ultime telefonate scambiate. In serata, una telefonata avrebbe segnalato la presenza di Valentina e Floriana sul treno partito da Roma per Napoli poco dopo le 16. Controlli immediati, sia nei vagoni che nelle stazioni di fermata: ma si è rivelato un falso allarme. Le due ragazzine restano ancora in fuga. E il pensiero che possano essere in balia di malintenzionati, in una metropoli come Roma, mette i brividi. 







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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