Monterosi, maestra di 53 anni arrestata dai carabinieri con l'accusa di " maltrattamenti aggravati "

di Domenico Iodice

Vittime i bambini di solo tre anni della scuola materna di Monterosi. L'accusa è alquanto grave: " Maltrattamenti aggravati ". Scoperta grazie alle telecamere messe dai carabinieri

Percosse, denigrazioni, minacce ai piccoli alunni di solo tre anni: una maestra è stata arrestata dai carabinieri per maltrattamenti aggravati. La triste faccenda è accaduta alla scuola materna di Monterosi, un paese in provincia di Viterbo. Ad inchiodarla, oltre ai racconti dei bambini, sarebbero state le immagini delle telecamere installate dagli investigatori.

I carabinieri della compagnia di Ronciglione le hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice del Tribunale di Viterbo su richiesta della Procura. La donna, C. D., è ora agli arresti domiciliari. Le indagini, coordinate dal PM Fabrizio Tucci, sono partite circa sette mesi fa, dopo che i genitori di uno dei bambini hanno visto strani segni sul corpo del figlio, piccoli graffi e lividi , e si sono rivolti ai militari, denunciando anche quanto il bimbo aveva raccontato a casa. Stando a quanto ricostruito dai militari dell'Arma, i maltrattamenti andavano avanti da tempo, sebbene la prima segnalazione sia scattata solo qualche settimana fa. I genitori si sono così insospettiti e hanno raccontato i loro timori ai carabinieri. Che, d'intesa con la Procura, vista la delicatezza del caso e la necessità di agire in maniera tempestiva, si sono subito messi al lavoro: hanno sentito altri genitori e, con il sostegno degli assistenti, anche gli altri bambini che frequentano la scuola materna di Monterosi.

Dopo i primi riscontri, il passo successivo è stato quello di piazzare le telecamere all'interno della struttura. Le conferme sono arrivate, lampanti, quando gli inquirenti hanno visionato i filmati registrati: le immagini mostrerebbero la maestra di 53 anni - originaria di Ronciglione - colpire e insultare i bimbi che a volte venivano anche trascinati quando non volevano sedersi al loro posto. Così ieri mattina la Procura ha deciso di agire: un mese di indagini tecniche e i carabinieri della compagnia di Civita Castellana hanno atteso la fine delle lezioni e l'uscita delle altre maestre e dei circa 30 alunni che frequentano la scuola materna. Sono quindi intervenuti e hanno arrestato la donna. 







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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