Napoli, quartiere Vomero: ragazza segregata per otto anni in un appartamento dalla madre

di Domenico Iodice

L’hanno trovata in un appartamento di 120 metri quadrati del Vomero, quartiere “ bene “ di Napoli, trasformato in una vera discarica, con immondizia dappertutto, un vero e proprio inferno, dal quale è stata tirata fuori ieri dalla Polizia. Chiara G., ragazza di 36 anni, per otto lunghissimi anni, è stata segregata in un appartamento di via Luigi Caldieri dalla madre di ben 69 anni Rosa Sgargia – questo è quello che emerge dalle prime indagini della Questura  che le portava cibo solo due volte alla settimana. 

A scoprire l'inquietante vicenda son stati gli agenti del commissariato Arenella, grazie alla segnalazione di un soggetto estraneo al condominio del civico 141, la quale ha addirittura ipotizzato che la sparizione di Chiara – trovata in evidente stato di malnutrizione e deficit psico-fisico – fosse legata al suo decesso. 

Quando poliziotti, 118 e vigili del fuoco si sono condotti nell’appartamento hanno trovato la donna a terra, dietro a un divano, rannicchiata e seminuda, tra immondizia ed escrementi, alla ricerca di qualcosa per sfamarsi. Cercava di riscaldarsi utilizzando un asciugacapelli; le tapparelle di tutte le finestre erano tirate giù e bloccate con dei fermi. Da più di una settimana la madre non le portava il cibo necessario. Neppur la presenza di agenti e sanitari è riuscita a distoglierla dall’affannosa ricerca di qualcosa con cui sfamarsi. Un forte odore nauseabondo, che si avvertiva già sul pianerottolo, e forse grazie al quale è stata trovata, invadeva tutte le camere. 

La ragazza è stata trattata con tutta la dolcezza possibile dagli operatori: con lei hanno parlato per più di un’ora, nel tentativo di convincerla ad abbandonare quell'orribile inferno che era divenuto la sua dimora. La madre, intanto, viveva una esistenza “ normale “ in un altro appartamento della medesima zona, solo a pochi centinaia di metri dal disumano lager in cui aveva esiliato sua figlia Chiara. È stata rintracciata a casa di un parente. Possedeva con sé le chiavi dell’appartamento e il tesserino sanitario della giovane figlia. I poliziotti hanno accertato che si conduceva nell’appartamento una o due volte alla settimana: poggiava sul pavimento delle buste con all'interno la spesa per poi portarsi via in maniera celere, serrando la porta principale dell'appartamento a chiave. 

Gli agenti del reparto investigativo del commissariato Arenella ( con a comando il vice questore Eugenio Marinelli ) stanno cercando anche di accertare se l’istituto di igiene mentale fosse a conoscenza della presenza di quella ragazza di 36 anni in quell’appartamento al quartiere Vomero. Secondo quanto la madre di Chiara ha narrato ai poliziotti l’ultima volta che la figlia è stata sottoposta a una visita medica risale a ben sette anni fa. Quando le è stato chiesto perché non se ne prendesse cura lei ha risposto seccamente: “ Mia figlia è allergica ai medicinali “. Rosa Sgargia è stata arrestata con l’accusa di sequestro di persona aggravato e continuato, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, e chiusa nel carcere di Pozzuoli. Altre tre persone sono state denunciate in stato di libertà per favoreggiamento. 

La vicenda che colpisce è che in una zona-bene come il Vomero accadano simili tragedie “: così si è espresso Antonio Mattone, portavoce napoletano della Comunità di Sant’Egidio. “ Il fatto che una mamma tratti così la propria figlia – termina – vuol dire che il tasso di umanità è sceso a livelli minimi “. “ Il sorriso accennato quando è uscita dall’appartamento – proferisce all’ANSA un agente di polizia – ci ha ripagati di tutti gli sforzi fatti “. Una vicina ha poi narrato che anni fa, ogni tanto, udiva i suoi lamenti. Non sentendoli più, qualche tempo dopo, domandò alla madre, una volta professoressa, ove fosse la figlia: lei le rispose che l’aveva portata dalle suore. 

Joseph Conrad, celebre scrittore polacco: 
“ Non è necessario credere in una fonte soprannaturale del male; gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità. “










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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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