Napoli, quartiere Vomero, ragazza segregata per otto anni: concessi gli arresti domiciliari alla madre

di Domenico Iodice

La madre di Chiara si è difesa innanzi al giudice spiegando che la figlia era " libera di uscire quando voleva ". Per quanto concerne la sozzura trovata all'interno dell'appartamento ha spiegato che per motivi di salute non è riuscita nel provvedere


Napoli – Il giudice per le indagini preliminari ha concesso gli arresti domiciliari a Rosa Sgargia, la donna di 69 anni di Napoli che per ben otto anni ha segregato la figlia Chiara di 36 anni in un appartamento di via Caldieri, quartiere Vomero. L'ex insegnante da tempo in pensione era stata condotta al carcere femminile di Pozzuoli e si e' difesa, assistita dall'avvocato Riccardo Polidoro, sostenendo di non aver mai impedito alla figlia di uscir di casa ed ha affermato che da vari anni Chiara rifiutava ogni qual contatto con il mondo esterno e dava in escandescenze se persone diverse dalla madre entravano nell'appartamento di via Caldieri. Ha cercato di giustificare anche quella sozzura nel quale viveva sua figlia Chiara sostenendo che era lei ad occuparsi delle pulizie e di non averlo fatto nelle ultime settimane in quanto possedeva impedimenti dovuti allo stato di salute. Per il legale " anche la misura degli arresti domiciliari e' inutilmente afflittiva " dal momento che la donna, madre di Chiara " non potrebbe in alcun modo reiterare il reato o inquinare le eventuali prove ".
Tre gli indagati, oltre a Rosa Sgargia. La zia, il portiere, l'amministratore del condominio.
La madre di Chiara, tramite il suo legale, ha chiesto che si approfondiscano le condizioni psicofisiche di sua figlia.









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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