Napoli, sbronzi menano i conducenti e si impadroniscono del pullman

di Domenico Iodice

I trasporti pubblici in Campania sono sempre più presi di mira da invasati

NAPOLI – E' proprio vero, a Napoli succede di tutto. Sovente, a rimetterci è proprio la quiete di chi svolge onestamente il proprio lavoro. Leggete con attenzione il quanto segue. Si è portato a bordo del pullman che era in sosta nel parcheggio comunale, ha cercato di accendere il motore del pesante mezzo quando il conducente ha contattato la polizia di stato, lo ha assalito in maniera selvaggia. Tutto questo è avvenuto nella mattinata di ieri nel perimetro del piazzale ANM del Granatello a Portici che è così divenuto un autentico ring di una colluttazione terminata con ben due denunce e un andare in ospedale.

Sono approssimativamente le ore 7.15 del mattino e il bus della linea 158, che congiunge Napoli con la periferia est e certi Comuni dell'area vesuviana, approda al capolinea sito in piazza San Pasquale. All'interno due individui, in chiaro stato di ubriachezza , che si sono portati a bordo del pullman qualche istante prima a piazza San Ciro, scendono per far un cambio del mezzo. Son diretti in via Marittima, direzione Ercolano, e si portano a bordo di un altro bus, in sosta nella medesima slargatura, sempre della linea 5. Quest’ultimo, che proviene da Ponticelli, è puntuale come un orologio svizzero con la tabella di marcia, solo venti venti minuti e sarebbe partito. E' qui che i due beoti iniziano a sbraitare verso i conducenti in pausa. Nonostante gli venga chiarito che il mezzo sarebbe partito puntualmente, trascorsi venti minuti, uno dei due uomini si colloca al posto guida e cerca di far partire il pullman.

“ Ovviamente non erano inserite le chiavi nel cruscotto – narra A. P. l'autista ancora sconvolto dall'episodio – , ma il giovane assolutamente non ne voleva sapere di scendere da lì. Anzi, esigeva che io partissi, anticipando l’orario. Con un collega siamo riusciti a farlo spostare dalla guida del mezzo, ma, una volta poggiati i piedi sulla terra ferma, quando la faccenda si è fatta poi incontrollabile e ho impugnato il cellulare per contattare il 113, in quel frangente si è sprigionata l'ira “.

A Napoli e non solo, gli operatori dei trasporti pubblici e i mezzi stessi, sono sempre più presi di mira da individui invasati. Gli operatori e i mezzi, devono necessariamente essere tutelati dagli organi competenti.









Share on Google Plus

Autore: Domenico Iodice

Giornalista

0 commenti:

Posta un commento