Papa Francesco " confessa " il suo peccato: " Ho rubato la croce dalla bara di un prete "

di Domenico Iodice



Al clero di Roma, Papa Francesco ha presentato due figure di preti di Buenos Aires come esempi di confessori campioni nell'esercizio della Misericordia. Il primo e' vivente: “ un grande sacerdote di Buenos Aires che ha meno anni di me ne avra' 72, oggi la maggioranza dei preti della diocesi va da lui a confessarsi”, lo ha descritto prima di raccontare un episodio specifico. “ Una volta – ha proferito il Papa – questo sacerdote venne da me e mi disse: “ Padre ho un po' di scrupolo, perdono troppo ”. Ma subito aggiunse: “ Quando sento che e' forte questo scrupolo vado davanti al tabernacolo e dico a Gesu': mi hai dato tu il cattivo esempio ”. “ Se uno vive questo puo' anche donarlo agli altri ”, ha commentato Bergoglio che all'altro prete ha confidato di aver rubato dalla bara la croce del rosario che aveva nelle mani. “ Era – ha spiegato – un sacramentino famoso, e anche da lui il clero si confessava. Una delle due volte che Giovanni Paolo II venne in Argentina chiese un confessore in nunziatura e mandarono lui ”. Una fama di santita' che spiega l'episodio specifico rivelato oggi dal Papa: “ Quando e' morto io ero vicario generale e abitavo nella Curia, dove ogni mattina presto scendevo al fax a guardare cosa era arrivato. E il mattino di Pasqua ho letto: “ Ieri e' mancato il padre Aristide ”. Aveva 94 o 96 anni. Io dovevo andare dai preti della casa di riposo ma dopo pranzo andai alla chiesa di padre Aristide. Nella cripta era solo nella bara, due vecchiette e nessun fiore. “ Ma quest'uomo – mi dissi – ha perdonato i peccati a tutto il clero e ora non ha un fiore ”, cosi' sono salito e sono andato da una fioraia a un incrocio, e ho comprato fiori, delle rose. Poi ho cominciato a preparare la bara con i fiori. Allora ho guardato il rosario che gli avevano messo nelle mani e mi e' venuto in mente il ladro che tutti noi abbiamo dentro. Ho tolto con un po' di forza la Croce dalla corona e ho invocato Aristide: “ Dammi la meta' della tua misericordia ”, ho chiesto. Ho sentito una cosa forte. E quella croce l'ho messa in tasca e sempre ce la tengo. Ed ora che le camice del Papa non hanno tasche porto sempre una busta di stoffa. E quando mi viene un pensiero cattivo contro qualcuno porto la mano a quella Croce ”.







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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