Papa Francesco: nomina Commissione anti-pedofilia. Primi 8 componenti, quattro uomini e quattro donne, anche una vittima abusi

di Domenico Iodice

Svelati gli otto componenti: quattro uomini e quattro donne, rappresentativi di vari Paesi. Tra loro il cardinale Sean O'Malley e il giurista Claudio Papale


Papa Francesco ha voluto inserire anche una vittima di abusi tra i membri della nuova Commissione per la tutela dei minori, annunciata due mesi fa dal cardinale Sean O'Malley, arcivescovo di Boston e campione della lotta alla pedofilai, a margine dei lavori del Consiglio degli 8 cardinali, e istituita formalmente oggi. Si tratta di Marie Collins, irlandese, che porto' la sua testimonianza al Simposio della Gregoriana.
Con la Collins e O'Malley ne fanno parte il giurista italiano Claudio Papale, la psicologa francese Catherine Bonnet, la psichiatra inglese Sheila Hollins, l'ex ambasciatrice di Polonia in Vaticano e ex premier Hanna Suchocka, e i gesuiti Humberto Miguel Yanez, gia' allievo e collaboratore di padre Jorge Mario Bergoglio nella parrocchia da lui fondata a San Miguel, e Hans Zollner, vice rettore della Gregoriana e animatore del simposio contro gli abusi e delle inizative formative che ne scaturirono.
"Ho iniziato a guarire il giorno in cui il mio violentatore ha riconosciuto davanti al giudice la propria responsabilita' e ha ammesso le sue colpe.
E' stato importante per me oggi parlare davanti ai vescovi ed essere ascoltata da loro, anche se e' stato difficile, sono contenta di averlo fatto", ha detto Marie Collins quando nel 2012 ha raccontato al Simposio anti-abusi voluto da Papa Ratzinger la propria esperienza che, da vittima - a 13 anni quando un sacerdote abuso' di lei mentre era malata e in ospedale - l'ha portata oggi ad essere nominata nella Commissione incaricata da Francesco di costruire nella Chiesa una cultura che protegga i bambini.
La signora Collins aveva tenuto il suo intervento insieme ad un'altra relatrice, la psichiatra inglese Sheila Hollins, chiamata anche lei da Francesco a sedere nell'organismo, che al simposio della Gregoriana ha invece illustrato ai vescovi partecipanti i danni psicologici piu' comuni nelle vittime di abusi. La signora irlandese ha parlato per la prima volta delle violenze subite solo quando aveva 47 anni, e ne ha aspettato altri 10 per ritrovare il coraggio di denunciare: la prima volta infatti i vertici della sua Chiesa, pur di fronte alla confessione dell'abusatore, insabbiarono la vicenda, "consentendogli cosi' di far del male ad altri bambini".
I disagi mentali successivi alla violenza subita, ha raccontato Collins, l'hanno perseguitata per tutta la vita e solo con la confessione e l'arresto del suo aggressore ha iniziato a superare i disturbi psicologici. "E' importante - ha affermato alla Gregoriana - che i colpevoli chiedano perdono". E la Hollins, in quella occasione aveva aggiunto: "La giustizia e' una necessita' per le vittime degli abusi sessuali del clero". "Compito principale della Commissione sara' di preparare gli Statuti della Commissione, i quali ne definiranno le competenze e le funzioni.
La medesima Commissione verra' successivamente integrata da altri membri, scelti nelle varie aree geografiche del mondo", ha precisato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, sottolineando l'impegno di Francesco a continuare "l'impegno dei suoi predecessori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI". Istituendo la Commissione, ha spiegato Lombardi, "Papa Francesco mette in chiaro che la Chiesa deve tenere la protezione dei minori fra le sue priorita' piu' alte e per promuovere l'iniziativa in questo campo oggi il Papa ha indicato i nomi di diverse personalita' altamente qualificate e note per il loro impegno su questo tema.
Questo gruppo iniziale e' ora chiamato a lavorare speditamente per collaborare in differenti compiti, fra cui: elaborare la struttura finale della Commissione, precisandone scopo e responsabilita' e proponendo i nomi di ulteriori candidati, in particolare da altri continenti e paesi, che possono essere chiamati al servizio della Commissione". "Nella certezza che la Chiesa deve svolgere un ruolo cruciale in questo campo, e guardando al futuro senza dimenticare il passato, la Commissione - ha assicurato padre Lombardi - adottera' un approccio molteplice per promuovere la protezione dei minori, che comprendera' l'educazione per prevenire lo sfruttamento dei bambini, le procedure penali contro le offese ai minori, doveri e responsabilita' civili e canoniche, lo sviluppo delle "migliori pratiche" che si sono individuate e sviluppate nella societa' nel suo insieme". "In questo modo, e con l'aiuto di Dio, questa Commissione - ha quindi concluso il portavoce - contribuira' alla missione del Santo Padre di rispondere alla sacra responsabilita' di assicurare la sicurezza della gioventu'".









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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