Pontelatone, dal passato una stangata di ben 22.756,20 euro più altre spese

di Domenico Iodice

PONTELATONE – “Cosa resterà di questi anni Duemila?”, recitava più o meno un famoso cantante. Per il Comune di Pontelatone la risposta è del tutto semplice da dar: tanti debiti da pagare. Alle migliaia di euro di debiti già conosciuti adesso se ne aggiungono altri 22.756,20 che vanno a pesare ulteriormente su un bilancio ingessato e privato di fondi che da soli avrebbero potuto coprire i costi di altri servizi essenziali per la comunità latonese per un intero mandato legislativo. Stavolta però non si tratta di una modesta somma, bensì di 22.756,20 euro per il pagamento non onorato dal Comune di Pontelatone di una parcella di un ingegnere che effettuò a partire dall'anno 2006 alcuni compiti professionali per l'Ente in oggetto.
Nell'anno 2008, terminati i lavori, l'ingegnere incaricato recapitò la parcella professionale al Comune.
E qui giunge la titanica vergogna per lo scrivente, in virtù del fatto che è un cittadino di Pontelatone. A quell'epoca il Comune fu impossibilitato nel onorare la parcella, in quanto possedeva una grave carenza di fondi.

Riportiamo un frammento della determina comunale n. 56 del 19 marzo 2014:
Che, pur avendo assunto formale atto di liquidazione della spesa anzidetta, giusta determina del Responsabile del Servizio n. 126 del 27.05.2008, questo Comune, per carenza di liquidità, non ha potuto procedere alla materiale corresponsione della somma

Parcella che il Comune di Pontelatone oggi si vede costretto ad onorare, e cosi dilazionata:
I° rata entro il 28.03.2014 € 7.756,20, oltre al pagamento delle spese legali come quantificate dal Giudice; 
II° rata entro il 18.06.2014 - € 5.000,00;
III° rata entro il 18.09.2014 - € 5.000,00; 
IV° ed ultima rata entro e non oltre il 18/12/2014 - € 5.000,00.
Il Comune di Pontelatone è ancora pieno di debiti, man mano stanno germogliando alla luce del sole, come sta diventando sempre più palese anche chi ha prodotto l'abominevole quasi bancarotta dell'Ente. Tutto questo è accaduto sotto gli occhi di una opposizione incapace politicamente, che cerca di giustificarsi senza riuscirci con discorsi e scuse usati dai peggiori politici italiani che hanno condotto l'Italia a questo stato di fatto. La colpa non è mai di nessuno, il quanto, è accaduto per opera dello Spirito Santo, a Pontelatone.
Così vorrebbero farci credere...

Articolo aggiornato in data 28 marzo 2014, ore 17.34







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

4 commenti:

  1. Buonasera, sono trenta anni che mi chiedo, esiste un opposizione? e cosa fa? Un opposizione che non prende nessuna iniziativa, hai propri elettori non dice le cose, forse non le sa, perchè partecipa al consiglio comunale a corrente alternata? Nessuno ci ha mai detto senza giri di parole se il comune ha dei debiti, e verso chi , ogni tanto escono delle sorprese, ho letto su questo blog che l'opposizione non ha partecipato al consiglio comunale, dove si decideva la concessione al gran carni, ma, sia per strada, sia sui blog personali dell'opposizione nemmeno una parola, mi chiedo, ma ci stanno, o questa opposizione si è dimessa??

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  2. buonasera
    tralascio il discorso debiti perché l'argomento risulta essere molto complesso
    ma devo precisare che l'opposizione, o meglio le opposizioni, erano assenti al consiglio comunale ma in quel consiglio non si decideva sulle concessioni al gran carni, quelle autorizzazioni le aveva gia' date la provincia attraverso la conferenza dei servizi chiesta da gran carni stessa.
    solo una precisazione al solo fine di non alimentare una inutile confusione

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  3. Tanto tuonò che piovve. Dopo avere sempre negato lo stato debitorio del Comune di Pontelatone, recentemente, l'amministrazione del paese si vede costretta ad affermare che i debiti esistono e anche di grandi somme. Le dimensioni dei debiti fanno in modo che non possono essere taciuti, questo anche per merito delle norme vigenti sulla Pubblica Amministrazione. Pertanto si incomincia ad ammettere, seppure solo in parte, che i debiti esistono e non è di poco conto. Tuttavia le somme certe risultano sicuramente ancora in difetto rispetto a quelle reali. Questo è anche colpa delle opposizioni che non informano i cittadini. Ma perchè le opposizioni a Pontelatone tacciono sullo stato reale dell'Ente? L'attuale amministrazione dovrà riconoscere gradualmente l’entità dei vari debiti comunali, non resta che prenderne atto nell’attesa dell’ammissione di colpa. Lascio all'attuale amministrazione il gioco delle parti nell’attribuzione delle responsabilità pregresse. E’ vero che le origini dei debiti non sono di ieri ma più membri dell'attuale amministrazione non possono non rammentare che in passato sono stati assessori, consiglieri ed altre investiture comunali. Partendo dal Sindaco stesso. A fronte di una situazione vergognosa sarebbe doveroso riconoscere appieno la realtà che, prima o poi verrà completamente disvelata. Realtà che evidenzia un crescendo di debiti del Comune di Pontelatone. Perdonatemi, ma l'opposizione che ruolo ha in tutto questo? Sapete, io sono ignorante poi, certi aspetti non li comprendo.

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    1. per anonimo sopra.... la Conferenza di lunedì stai facendo confusione tu .. la conferenza dei servizi è stata indetta dal comune e si è tenuta sul comune ....la provincia era sullo stesso piano degli altri organismi interessati che esprimono un parere .. alla fine chi decide è sempre il coniglio comunale ... che ha votato contro le proposta del comitato dei disoccupati pontelatonesi .. comitato che aveva chiesto di partecipare ala conferenza dei servizi... informati meglio prima di scrivere e cerare confusioni ... magari chiedi al comitato stesso !!

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