Ucraina: accordo Ue-Kiev, Osce invia sul posto cento osservatori

di Domenico Iodice

L'Ue formalizza a Bruxelles la nuova intesa con l'Ucraina con un accordo politico, ma la Russia tira dritto e annuncia il completamento dell'annessione della Crimea e del porto di Sebastopoli

Putin rassicura che non ci saranno rappresaglie, almeno per il momento, i cinquantasette membri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) decidono di inviare una missione di monitoraggio in Ucraina composta inizialmente da cento persone per sei mesi.
La missione avra' base a Kiev e poi si allarghera' ad altri nove citta', inclusa Donetsk, nella parte orientale e russofona. Non e' invece indicata la penisola di Crimea, ormai annessa dalla Russia. Un primo "passo che contribuira' ad allentare la tensione (de-escalation)" ha commentato il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ricordando che ovviamente "questo (sviluppo) non rappresenta ancora la fine della crisi".
La nuova giornata della crisi ucraina e' iniziata a Bruxelles con la firma degli capitoli politici dell'accordo di associazione che era stato offerto al precedente governo di Kiev e il cui 'stop', a novembre, aveva scatenato la rivolta culminata nella cacciata del presidente filo-russo Viktor Yanukovich. L'appoggio politico all'Ucraina e' accompagnato da aiuti economici per un miliardo di euro che la Commissione europea ha proposto mercoledi' e che saranno un prestito a medio termine per aiutare Kiev a uscire dalla crisi.
Contemporaneamente oggi e' continuata la pressione su Mosca: l'Ue ha aggiunto dodici nuovi nomi alla lista nera degli esponenti russi colpiti sa sanzioni e ha minacciato che eventuali, ulteriori iniziative russe per destabilizzare l'Ucraina avranno conseguenze di "vasta portata", come ha spiegato il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. A stretto giro di posta Gran Bretagna, Germania e infine la Francia hanno annunciato la sospensione della cooperazione militare con la Russia.
Il Cremlino, pero', va avanti per la sua strada. Vladimir Putin ha assicurato che per ora non ci saranno altre risposte alle misure di Ue e Usa. Ma, affiancato dai presidenti di Duma e Senato finiti nel mirino delle sanzioni Ue, ha promulgato l'annessione della Repubblica di Crimea e del porto di Sebastopoli alla Russia. Il leader russo ha firmato il pacchetto di leggi che ratifica giuridicamente l'incorporazione dei due nuovi soggetti nel corso di una solenne cerimonia nella sala di Caterina la Grande, al Cremlino, decretando anche la creazione di un nuovo distretto federale. Poco prima, il Consiglio della Federazione, il Senato russo, aveva ratificato all'unanimita' il trattato giovedi' approvato con un unico voto contrario dalla Duma e che era stato firmato a inizio settimana al Cremlino da Putin e dalle autorita' crimee. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, in visita a Kiev, ha intanto nuovamente spinto per una soluzione diplomatica della crisi, auspicando la creazione di una Commissione internazionale con Russia, Ucraina, Usa e Gb per risolvere la disputa sulla Crimea. La pressione su Mosca aumenta anche da parte di Washington: il presidente Barack Obama ha fatto sapere tramite il suo consigliere per la Sicurezza Nazionale Susan Rice che sfruttera' l'occasione del suo prossimo viaggio in Europa per sottolineare come Mosca sia sempre piu' isolata dopo l'annessione della Crimea. "Cio che sara' chiaro al mondo intero e' vedere che la Russia sta aumentando il suo isolamento e che gli Usa hanno assunto la guida della comunita' internazionale nel sostegno al governo ed al popolo ucraino e nell'imporre costi (sanzioni) alla Russia" ha detto la Rice. Il Pentagono intanto si appresta a rafforzare ulteriormente il 'cordone sanitario-militare' che circonda la Russia, inviando altri 4 caccia-bombardieri F-15 che si andranno ad aggiungere agli altri sei gia' schierati in Lituania. 







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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