Vigevano, uccisa donna di 43 anni dall'ex compagno

di Domenico Iodice


A Vigevano, nel pavese. La vittima di 43 anni, era andata via da casa e aveva iniziato nuova relazione

Se n'era andata di casa da pochi giorni e aveva iniziato una nuova relazione Assunta Cignano, 43 anni, uccisa a coltellate a Vigevano dall'ex compagno di 71 anni, Francesco Albano, che non si rassegnava alla fine del rapporto con la donna dalla quale aveva avuto due figlie. I due – secondo la ricostruzione dei carabinieri di Vigevano – non erano sposati ( al contrario di quanto si era appreso in un primo momento ) e fino a poco tempo fa convivevano con le due figlie di 16 e 19 anni che nel primo pomeriggio di oggi, appena saputo l'accaduto, hanno avuto un malore e sono state soccorse e portate in ospedale. Stamani Albano si è recato al bar teatro del delitto per parlare con la ex – che nel frattempo ha scelto un futuro con un compagno più giovane rispetto all'uomo di 71 anni – e la lite è iniziata quasi subito. '' Il movente è passionale '' sostengono i carabinieri. L'allarme è stato dato dai commercianti che gestiscono i negozi vicini al bar e che hanno visto l'uomo fuggire dal locale ancora sporco di sangue. Poco dopo è stato trovato in stato confusionale e bloccato dai carabinieri. Si trovava vicino alla caserma dove molto probabilmente stava andando a costituirsi. '' Ultimamente c'erano tensioni fra lei e lui. Lei aveva deciso di fare un'altra vita e lui non lo accettava '': così un'amica di Assunta Cignano, che lavora in un ufficio vicino, ha spiegato i rapporti che aveva con l'ex convivente, Francesco Albano, che oggi l'ha uccisa a coltellate. La situazione era diventata particolarmente pesante nelle ultime due settimane. Da alcuni giorni Assunta era andata a dormire con le figlie a casa di un'amica. E lei e Francesco si vedevano solo al locale. Stamani Albano è stato visto uscire dal bar e salire in macchina. Sulla porta ha lasciato un cartello con ' Torno subito ' scritto a penna, due sedie con sopra una tovaglia a far capire che non si doveva entrare. Era da ottobre che Assunta e il compagno gestivano il locale. Le litigate non erano infrequenti. Qualcuno nel capannello di gente davanti al bar racconta che preferiva entrare a bere qualcosa quando c'era solo lei, socievole, una bella donna. Le litigate fra i due non erano un'eccezione. Qualcuno ricorda anche qualche tazzina volata. Poi la situazione è peggiorata. 







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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