Crisi in Ucraina, morti e feriti nell'Est del Paese

di Domenico Iodice

Ieri uomini armati filo-russi hanno preso edifici dei servizi di polizia e di sicurezza


UCRAINA – "L'operazione anti-terrorismo" lanciata dalle forze di governo pro-europee ucraine contro gli insorti armati filo-russi nell'est del paese ha provocato "morti e feriti da entrambe le parti". Lo ha annunciato il ministro degli interni ucraino sulla sua pagina Facebook.  l'operazione antiterrorismo è iniziata a Sloviansk" città dell'est dell'Ucraina, dove ieri uomini armati filo-russi hanno preso edifici dei servizi di polizia e di sicurezza. Lo ha annunciato annunciato il ministro degli Interni ucraino Arsen Avakov sulla sua pagina Facebook sottolineando "che Dio sia con noi". Avakov non ha fornito ulteriori dettagli mentre messaggi sui vari social network riferiscono di sparatorie nella città, ma senza trovare al momento conferme. Ieri sera il ministro aveva denunciato una "aggressione" russa, dopo la serie di attacchi ad edifici delle forze di sicurezza nella città russofona dell'Ucraina orientale, al confine con la Russia. Ieri sera il Consiglio di Sicurezza ucraino si è riunito per più di tre ore, in seguito agli attacchi nell'est, ma nessuna decisione è stata ufficialmente annunciata al termine dell'incontro.
Il segretario di Stato Usa John Kerry ha parlato al telefono con il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov e lo ha avvertito che se la Russia non prenderà "misure per ridurre la tensione nell'Ucraina orientale e non ritirerà le sue truppe dal confine" dovrà affrontare "ulteriori conseguenze". Nel corso del colloquio telefonico, Kerry ha espresso "profonda preoccupazione" che gli attacchi delle ultime ore delle milizie nell'Ucraina dell'Est siano stati "orchestrati", riferisce ancora il Dipartimento di Stato, aggiungendo che militanti nell'Ucraina orientale "erano equipaggiati con armi russe e con le stesse uniformi indossate dalle forze russe che hanno invaso la Crimea".
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon ha lanciato un appello a tutti i protagonisti della crisi ucraina a "usare la massima moderazione" e a dialogare per abbassare la tensione. Dicendosi "molto preoccupato" di fronte ai "rischi crescenti di scontri violenti", Ban Ki Moon "invita tutte le parti coinvolte ad adoperarsi per abbassare la tensione e rispettare la legge", come si legge in una nota delle Nazioni Unite. Ban ribadisce la "richiesta di intraprendere un dialogo costruttivo per abbassare la tensione e ridurre le divergenze". "Le Nazioni unite - conclude la nota - sono pronte a sostenere una soluzione pacifica della crisi attuale in Ucraina".









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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