Documentario choc: "Gheddafi conservava la testa di un nemico nel frigo"

di Domenico Iodice

Presso l'università di Tripoli aveva anche camera per gli stupri

Gheddafi conservava surgelata in frigorifero la testa di un nemico e nei sotterranei dell'università aveva fatto realizzare una cella segreta dove stuprare le studentesse di suo gradimento. Queste sono alcune delle rivelazioni più impressionanti di un documentario - "Mad dog: inside the secret world of Muammar Gadafi" - realizzato in Gran Bretagna di cui riferisce il tabloid Mail.

Particolarmente raccapricciante la vicenda della testa mozzata. Il documentarista, Christopher Olgati, sarebbe venuto a conoscere la vicenda da un certo Franck Terpil, ex agente Cia rinnegato entrato in uno speciale team di killer al soldo di Gheddafi. Terpil racconta di aver avuto un milione di dollari per eliminare un rivale di Gheddafi in esilio. Poi, come nelle fiabe più macabre, l'avrebbe decapitato per portare la testa spiccata a Tripoli come prova della missione compiuta. Riconoscente Gheddafi avrebbe allora messo la testa del nemico in freezer e in quel congelatore il reperto sarebbe rimasto ben 25 anni.

Inquietante anche la storia della cella segreta realizzata negli scantinati dell'Univeristà di Tripoli. Testimoni riferiscono dell'usanza di Gheddafi di farsi condurre ragazze da stuprare in quel suo covo, di solito dopo aver tenuto conferenze e lezioni presso l'Ateneo. 







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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