Ennesimo arresto di Nicola Cosentino, Forza Campania: un castigo qualche giorno prima del voto

di Domenico Iodice

I fedelissimi hanno organizzato per oggi a Caserta una riunione dei dirigenti 


NAPOLI — Forza Campania, la formazione che si ispira alla leadership politica di Nicola Cosentino, ha organizzato per stasera alle 18, nella nuova sede di corso Trieste a Caserta, una riunione degli organismi dirigenti. «Abbiamo deciso di svolgere questo incontro a Caserta, non per caso — annuncia il senatore del Gal di fede cosentiniana, Enzo D'Anna — ma per lanciare un chiaro segnale contro chi vuole ridurre Caserta e la sua provincia all'impotenza politica. Se questo è lo scopo di qualcuno, allora dovranno arrestare parecchie persone. Non credo che bisogna stare zitti. Nicola, anzi, è stato danneggiato dalla sua strategia di basso profilo che ha consentito di far diffondere esclusivamente le accuse contro di lui e non le sue ragioni». D'Anna continua il suo attacco con una nota : «Arrestare Cosentino (tra l'altro sempre rimasto estraneo alle attività imprenditoriali della sua famiglia) all'indomani della nascita di Forza Campania, è un ulteriore segnale che certa magistratura invia al centrodestra a non rialzare la testa nell'imminenza dei prossimi appuntamenti elettorali. Una vecchia e banale questione amministrativa — continua il vicepresidente del gruppo Grandi Autonomie e Libertà di Palazzo Madama — sull'apertura di un distributore di carburante, sulla quale, tra l'altro, si erano già pronunciati sia il Tar che il Consiglio di Stato, è diventata un pretesto per accreditare all'esterno il teorema accusatorio nei confronti di Cosentino, atteso che dal dibattimento in corso, da oltre due anni, nessuna prova è finora emersa nei confronti dell'ex coordinatore regionale del Pdl. Quando la giustizia diventa strumento politico — conclude il senatore del Gal — gli uomini politici che hanno coraggio reagiscono denunciando senza paura questo stato di cose».
Si schierano anche i sette consiglieri regionali di Forza Campania: «Siamo vicini a Nicola Cosentino e gli ribadiamo, oggi più di ieri, la nostra amicizia e la nostra solidarietà. Sentimenti — scrivono — che non si azzerano per una inchiesta giudiziaria, ma che si rafforzano semmai in un momento così difficile nella consapevolezza che noi tutti abbiamo dell'uomo e del politico che abbiamo conosciuto e apprezzato in questi anni di militanza e di comune passione politica». Un filo di collegamento che allaccia in questo coro di dichiarazioni persino il vertice campano di Forza Italia, il partito nel quale Cosentino ha militato, ma che con la nascita di Forza Campania, a cominciare dal voto dell'altro ieri in consiglio regionale espresso in sintonia con il Pd per l'elezione del nuovo presidente del Corecom, ha diviso la maggioranza di centrodestra. «Esprimo la mia sincera vicinanza all'amico Nicola Cosentino, raggiunto da un provvedimento cautelare, ed alla sua famiglia — ha scritto in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Domenico De Siano —. Siamo certi che la magistratura, nella quale nutriamo piena fiducia, farà presto piena luce sulla vicenda. D'altro canto, ribadiamo stima per Nicola Cosentino - conclude - al quale auguriamo di dimostrare quanto prima la sua estraneità ai fatti contestati».
Infine, l'ex leader radicale, Daniele Capezzone, oggi esponente azzurro e presidente della Commissione Finanze della Camera: «Non conosco la vicenda che viene contestata a Nicola Cosentino — ha dichiarato — e pongo dunque una questione di carattere generale, che, per me, da garantista e liberale, vale per tutti, sia per gli amici come Nicola Cosentino, sia per gli avversari politici, senza alcuna distinzione».









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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