La Ferrero all'ONU: "Quello delle partnership rappresenta un tema fondamentale, un investimento sul lungo termine per la prosperità"

di Domenico Iodice


Così l'ambasciatore Fulci, oggi presidente di Ferrero Italia: "Partnership fondamentale per prosperità"


Non è solo il quarto gruppo dolciario al mondo, famoso dagli Stati Uniti alla Cina per prodotti iconici come Nutella, Tic Tac e cioccolatini Roche. Questi nomi hanno permesso al marchio Ferrero di surclassare la concorrenza agguerritissima in Italia e di proporsi ai vertici del mercato globale. Ferrero è anche una multinazionale in prima fila nelle politiche di sviluppo delle comunità rurali e nelle responsabilità sociale all'interno delle ben venti fabbriche che portano il suo nome. Insomma, un orgoglio made in italy.

A parlarne alle Nazioni Unite è il presidente di Ferrero Italia Francesco Paolo Fulci, ex Rappresentante permanente dell'Italia all'Onu dal 1993 al 1999 e poi nell'anno 2000 presidente dell'Ecosoc, nell'ambito della due giorni dedicata al ruolo delle partnership nella nuova agenda di sviluppo del dopo anno 2015, organizzata da Ecosoc (il Consiglio economico e sociale dell'Onu) e dall'Assemblea Generale.

"Quello delle partnership rappresenta un tema fondamentale, un investimento sul lungo termine per la prosperità", ha detto Fulci che ha sostenuto la battaglia che il segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, da tempo sta portando avanti per arrivare a un coinvolgimento più attivo del privato nei temi della cooperazione e dello sviluppo.

Come ha ricordato Fulci – tra i fondatori nel 1995 del "Coffee Club" per opporsi all'aumento dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza – un esempio è rappresentato dal Cocoa Community Commitment il progetto lanciato da Ferrero nell'anno 2011 per migliorare le condizioni di vita delle comunità che lavorano nelle piantagioni di cacao del Ghana. L'impegno è stato preso dalla multinazionale di Alba insieme al ministero dell'Istruzione e quello del Lavoro del Paese africano e con la non profit Source Trust Ghana.

Ma l'esempio di Ferrero potrebbe diventare un punto di riferimento per l'Onu del futuro, che grazie alle partnership con aziende private potrà aiutare persone e aree della Terra dove altrimenti le Nazioni Unite farebbero fatica ad arrivare.







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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