Ordine di carcerazione per Marcello Dell'Utri, ma lui è scomparso, presumibilmente è in Libano

di Domenico Iodice

Probabilmente è Libano, Guinea o in Sudamerica, dove si era rifugiato già un'altra volta in attesa di una sentenza che poi fu rinviata. Il provvedimento emesso alla vigilia della sentenza della Cassazione che deve decidere sui 7 anni di condanna per mafia inflitti in secondo grado


Da ieri Marcello Dell'Utri è irreperibile. Dopo aver detto due volte no alla richiesta di divieto d'espatrio, presentata dalla Procura generale alla vigilia dell'udienza di Cassazione che martedì deciderà sulla condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa a carico dell'ex senatore del Pdl, ieri i giudici della Corte d'appello di Palermo hanno firmato l'ordinanza di custodia cautelare per pericolo di fuga.

Trasmesso ai poliziotti della Dia, l'ordine di arresto è rimasto ineseguito. Gli agenti sono andati a casa a Milano ma non l'hanno trovato. Dell'Utri, come riportato questa mattina da La Stampa, risulta irreperibile. Troppo tardi. secondo gli inquirenti l'ex senatore potrebbe già essere in uno dei suoi rifugi all'estero, tra Santo Domingo, dove possiede l'ormai famosa villa acquistata con i proventi della vendita a Silvio Berlusconi della proprietà sul lago di Como, il Libano e la Guinea Bissau. Due paesi quest'ultimi suggeriti agli inquirenti da un'intercettazione telefonica di novembre a carico del fratello di Dell'Utri, Alberto, ascoltato mentre parla con un ristoratore romano delle possibili vie di fuga del fratello appunto in Guinea e in Libano.

L'ordine di custodia cautelare era l'unica via tecnicamente possibile per bloccare Marcello Dell'Utri nella sua probabile fuga all'estero. Il codice prevede infatti che, per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, non ci possano essere misure alternative per la restrizione della libertà personale. Per questo la richiesta del divieto d'espatrio avanzata dalla procura generale era stata due volte respinta e la custodia cautelare invece è stata accolta in extremis.

Nella intercettazione tra Alberto Dell'Utri e Vincenzo Mancuso, il titolare del ristorante Assunta Madre di Roma, il fratello dell'ex senatore parla chiaramente di "accelerare i tempi" e fa riferimento alla Guinea come ad un paese "che concede i passaporti diplomatici molto facilmente". Sempre Alberto Dell'Utri sarebbe stato ascoltato mentre raccontava che "Marcello ha cenato a Roma con un politico importante del Libano che si candida come presidente".

Il MoVimento 5 Stelle: «Buona latitanza, fuga preannunciata»
Intanto arriva il messaggio di deputati e senatori del MoVimento 5 Stelle a proposito della latitanza di Marcello Dell’Utri: «Non possiamo che augurare buona latitanza a Marcello Dell’Utri, amico fraterno di Berlusconi e del Pd e chiedere le dimissioni di Angelino Alfano, che fa arrestare e trasferire in Kazakistan una donna e una bambina richiedenti asilo ma lascia fuggire i condannati per mafia. Si tratta, infatti, di una fuga preannunciata tanto che - proseguono - il MoVimento 5 Stelle aveva già denunciato il rischio quasi un anno fa, quando con forza aveva chiesto il ritiro del passaporto diplomatico ancora nella disponibilità dell’ex senatore».

Fino alla scorsa settimana Marcello Dell'Utri era certamente in Italia. E' stato visto a Roma e rispondeva al telefono ma da ieri il suo cellulare squilla a vuoto.







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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