Giornata Mondiale sulla violenza contro le donne, Onu: "Dipingiamo il pianeta di colore arancione"

di Domenico Iodice

Dall'Empire State Building alla Striscia di Gaza: quartieri e monumenti simboli delle città di tutto il pianeta si vestiranno d'arancione: colore simbolo scelto dall'Onu per un futuro senza violenza. Ban Ki moon: "I diritti delle donne sono un affare anche degli uomini, tutti uniti contro"

"Illumina di arancione la casa, la scuola, il posto di lavoro, le forze armate, i media e un sistema giudiziario che tradisce le donne quando non mette i responsabili sul banco degli imputati": è il messaggio di UN Women per la Giornata Mondiale sulla violenza contro le donne che ogni anno l'Onu celebra il 25 novembre.

Ban: "Tutti uniti contro, anche uomini" – Contro la violenza sulle donne tutti, e anche agli uomini, devono fare la propria parte: serve un "cambio di mentalità" perchè "i diritti delle donne non sono solo un affare delle donne. Uomini e ragazzi stanno finalmente assumendo il loro ruolo di partner in questa battaglia" ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki moon che oggi, per preparare la Giornata Globale delle Nazioni Unite contro la violenza di genere, è salito sull'Empire State Building per illuminare di arancione, all'unisono con il Palazzo di Vetro, il grattacielo simbolo di New York. Le due icone dello skyline più famoso del mondo sono state illuminate per la prima volta all'unisono d'arancione, colore simbolo di un futuro in cui le donne non dovranno più temere violenze nella propria casa, quando passeggiano per strada, sul campus, o navigano su Internet.

La campagna "Orange Your Hood" – Illuminare New York è illuminare un po' anche il resto del mondo perchè la violenza contro le donne è una piaga trasversale che supera censo e istruzione, confini geografici e livelli di sviluppo. Quest'anno la campagna di Un Women si intitola "Orange Your 'Hood", illumina il tuo quartiere, e prevede una mobilitazione capillare con iniziative da Mexico City al Kosovo, dalla Cambogia alla Striscia di Gaza.

La testimonial è Teri Hatcher, casalinga disperata – Dopo Emma Watson (La Hermione di Harry Potter) per la campagna "He for She" che coinvolge e responsabilizza gli uomini nelle tematiche della parità di genere, la testimonial stavolta è Teri Hatcher, l'attrice americana di "Casalinghe Disperate", scelta perchè ha subito a una violenza sessuale "e ha avuto il coraggio di parlarne", ha spiegato la responsabile di Un Women. Il suo caso, e quello di tante donne che "hanno deciso di non non accettare più lo stato di vittima ma sono diventate sopravvissute" aiuteranno a cambiare il modo di pensare che "nel dubbio è più facile credere a un uomo che a una donna", ha detto Mlambo-Ngcuka: "E questo è un altro modo di fare, oggi, subito, la differenza".

La Campania difende le donne – Non la vittima, ma il suo aguzzino. Il Consiglio Regionale della Campania rovescia l'immagine più usuale per un manifesto scelto per oggi 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Immagini dei veri 'carnefici' con i pantaloni insanguinati, in manette con la fede in evidenza, scortati da agenti donne.
Nelle autentiche fotografie di cronaca utilizzate per le grandi affissioni sono in primo piano, per la prima volta, non più le vittime ma i carnefici portati via in manette, colti dall'obiettivo dei foto-reporter.
Titolo del progetto prodotto dal Museo Madre è appunto 'I Miserabili' per lo scorso 8 marzo, che sta per iniziare il suo 'viaggiò nei musei italiani ed europei e poi ritornare a Napoli nel 2015, ancora a marzo, al Pan Palazzo delle Arti e in altre sedi della regione. «La Campania è una Regione all'avanguardia nazionale nel contrasto della violenza sulle donne grazie alle leggi regionali. Questa campagna di immagini dure è innovativa in quanto il colpevole del delitto appare svestito da ogni mitizzazione e raccontato nella sua cruda negatività» dice l'assessore alla Politiche sociali, Bianca D'Angelo.







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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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