Svizzera, Canton Lucerna: "Vietato Toccare"

di Domenico Iodice

Succede nel Canton Lucerna. Una ventina di vignette per "educare" i richiedenti asilo


Non è uno scherzo di Carnevale quello che ieri è apparso a pochi chilometri dai nostri confini: le autorità del Canton Lucerna hanno lanciato una campagna di prevenzione destinata ai rifugiati a mezzo opuscoli che mostrano come devono comportarsi nei confronti delle donne svizzere.
Nella “forte” iniziativa ci sarebbe la volontà di placare i timori dei cittadini, al fine di prevenire delle aggressioni simili a quelle avvenute nella notte di San Silvestro a Colonia. Dove è già caduta una prima testa: il capo della polizia Wolfgang Albers viene mandato in prepensionamento.
Uno dei disegni presente nell’opuscolo arriva a spiegare esplicitamente che il palpeggiamento non è un comportamento tollerato in Svizzera. L’immagine è accompagnata dalla seguente didascalia: “Il contatto fisico tra due persone si verifica solo quando le persone si conoscono e sono entrambe consenzienti. La violenza sessuale è vietata”. Un po‘ più in basso c’è scritto anche che “gli atti sessuali sui minori di 16 anni sono vietati per legge”.
L’opuscolo affronta pure la tematica dell’uguaglianza fra i due sessi: “Le donne e gli uomini possono muoversi liberamente nello spazio pubblico. Se qualcuno vuole essere lasciato in pace, dobbiamo rispettarlo”.
In tutto sono una ventina le vignette accompagnate da succinte didascalie in cui si elencano le regole fondamentali di un corretto stile di vita da tenere nella società elvetica. Il Canton Lucerna si è ispirato all’Austria per la creazione dei suoi volantini. Altri cantoni svizzeri avrebbero espresso interesse per il lancio di una campagna simile. In questi giorni il materiale informativo viene distribuito in tutti i centri del cantone che ospitano richiedenti asilo. Per ora sono state stampate quattromila copie.












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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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