Pontelatone, il Comune per l'anno 2016 spende 3.660,00 euro per gestire il tributo Tari

di Domenico Iodice

TAssa RIfiuti TARI, una giungla fra continui cambi di nome, modalità e tempi di applicazione


PONTELATONE – Chi non si è cimentato negli ultimi tre anni nel cercare di capire cosa e quanto si debba pagare per i rifiuti, alzi la mano.
TARSU, TARES, TIA, TARI, IUC, etc…
Una lunga lista presentata anche dal continuo bombardamento mediatico. Nomi, scadenze, modalità di calcolo, aumenti e proroghe non chiariscono la situazione. Lo stesso Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare ha di recente ammesso che i continui cambiamenti e aggiustamenti fatti in materia dai governi nell’ultimo triennio hanno reso ancora più difficile l’attuazione e la riscossione della tassa da parte Comuni, ai quali spetta la gestione pratica. In questo caos informativo e normativo generale, le Amministrazioni hanno dovuto posticipare l’applicazione della tassa stessa e ricorrere a consulenti e professionisti esterni del settore rifiuti per interpretare e adattare alla propria realtà le ultime normative in materia.
Il Comune di Pontelatone, ad esempio, per gestire in parte il tributo TARI dell'anno 2016, è corso in aiuto dell'Ufficio Tributi conferendo incarico ad una società esterna con avente il nome di Alpha Soft, San Salvatore Telesino (BN). Aiuto che graverà sulla cassa dell'Ente per un importo pari a euro 3.660,00 Iva inclusa (determina comunale n.30 del 15 marzo 2016).
La gestione del pubblico pare sempre più destinata a finire nelle mani dei privati.












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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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