bellezza@governo.it: una possibilità da non sprecare

di Domenico Iodice

Un modesto stanziamento del Governo per recuperare luoghi della cultura dimenticati o finanziare progetti culturali. E i veri motori di questa iniziativa sono i cittadini


È una nuova iniziativa del Governo a sostegno del patrimonio culturale.
Centocinquanta milioni di euro che verranno spesi per interventi di recupero, restauro, valorizzazione e ricreazione di un luogo o di un bene pubblico o per finanziare progetti culturali.
Chiunque inviando una proposta alla email bellezza@governo.it può segnalare un bene o presentare un progetto. Presto verranno pubblicate sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri ulteriori informazioni.
Alla base di questa iniziativa vi è, come dovrebbe essere anche per altre iniziative di questo sciagurato Governo, la volontà di stimolare la partecipazione della società civile alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e alla creazione di cultura.
I progetti devono avere un ampio utilizzo pubblico e coinvolgere in particolare i giovani come attori e fruitori del patrimonio.
 

Le segnalazioni possono essere effettuate sin al 31 maggio. Una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse. Il relativo decreto di stanziamento sarà emanato il 10 agosto 2016.
Noi della redazione di Pontelatone 24h, con cortesia, invitiamo i nostri Lettori nel segnalare tre siti singolari di notevole pregio storico.

  • Invia una email a bellezza@governo.it inserendo nella voce “Oggetto” il seguente testo: salvaguardate Trebula Balliensis, Comune di Pontelatone (CE).
  • Invia una email a bellezza@governo.it inserendo nella voce “Oggetto” il seguente testo: salvaguardate le Grotte di Seiano, Comune di Pietramelara (CE).
  • Invia una email a bellezza@governo.it inserendo nella voce “Oggetto” il seguente testo: salvaguardate il Ponte romano di Assano, Comune di Riardo-Rocchetta e Croce (CE).
E' importante inserire questa dicitura in tutte e tre le email: questo singolare sito di notevole pregio storico va necessariamente salvaguardato, perchè può divenire un attrattore culturale naturale nonché volano di economia turistica capace senza ombra di dubbio di far rete.

Ultima modifica articolo: mercoledì 25 maggio 2016, ore 17.57 











Share on Google Plus

Autore: Domenico Iodice

Giornalista

0 commenti:

Posta un commento