Pontelatone, Elezioni comunali 2016: sfida mai così social a colpi di like

di Domenico Iodice

Su Facebook per ora vince il candidato sindaco Esperti, ma Izzo ha ancora del tempo per recuperare qualche altro like


PONTELATONE – Sfida mai così "social" quella per le Elezioni comunali 2016 a Pontelatone. Gli sfidanti per la conquista della Dimora comunale sono, la dottoressa Adriana Esperti e il dottore Domenico Izzo (oggi vicesindaco uscente del Comune di Pontelatone).
La politica cambia strategia di comunicazione, anche in un minuscolo e sorridente paese di collina come Pontelatone, dove per molti la sveglia è ancora di un ruspante gallo.
Se finora non ci sono stati comizi elettorali e di manifesti in giro affissi se ne vedono pochi, l'attività dei candidati si è trasferita sui social. Si gioca tutto nel mondo virtuale. L'elettore si conquista su Facebook, o quasi.
Per ora, la sfida su Facebook è minimamente vinta dal candidato sindaco Adriana Esperti a capo della lista civica “Patto per Pontelatone”, forte dei suoi 217 “Mi piace”. Segue con una minima distanza Domenico Izzo, l'altro aspirante sindaco del paese, con i suoi 185 “Mi piace” alla sua pagina, capitano della lista civica “Insieme si Può”.













Share on Google Plus

Autore: Domenico Iodice

Giornalista

4 commenti:

  1. Alle elezioni reali vince Esperti per 120 voti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Direttore ma sono un veggente?i ragazzi si sono fatti far fesso nel loro feudo(la periferia),dove i Carusoniani hanno rastrellato sotto al naso!altro punto debole è stato il fidarsi di navigati politicanti(torre angioina)!!!stateve buon

      Elimina
  2. Mi fa piacere,vinca il migliore,basta che la piantino con le solite lamentele,promesse e TRASFERIMENTI....che ne pensa sig. Iodice?

    RispondiElimina
  3. Caro direttore,
    ma le sembra così normale che un sindaco del passato, maggiore sostenitore della minoranza, inviti i cittadini a non partecipare al voto o votare scheda bianca? E poi ci si lamenta se siamo sempre di meno ad andare a votare, poi ci si lamenta che il paese è in queste condizioni.

    RispondiElimina