Profughi: spese per l’accoglienza, il piatto piange, mancano 600 milioni di euro.
Italiani e stranieri di nuovo simili, tutti in braghe di tela

di Domenico Iodice

I soldi per l'accoglienza dei migranti sono finiti, sistema quasi in tilt


Sulla questione dell’immigrazione clandestina si dovrebbe tutti recitare il mea culpa. Destra e Sinistra, non fa differenza. Per affrontare il tema sono state saccheggiate tutte o quasi le branche del sapere: dalla sociologia all’antropologia, dalla geopolitica alla macroeconomia, alla medicina, alla demografia. Si è discusso di scienze climatiche, per non parlare dei problemi di fede e d’ideologia. Non ci siamo fatti mancare niente per sostenere le opposte tesi del pro e del contro l’accoglienza. Ma nessuno si è posto (tranne il MoVimento 5 Stelle), a tempo debito, l’unica domanda che avrebbe avuto senso porsi: se finiscono i soldi da dispensare per gli immigrati, cosa succede?
Intanto, ci siamo. A furia di dirci migliori, più umani, più buoni di tutti gli altri abbiamo trascurato la realtà: questa è pur sempre l’Italia. Il Paese dove le opere pubbliche sovente restano a metà perché, dopo un iniziale scialacquamento di denari dei contribuenti, arrivano i giorni di magra. Che diventano settimane, poi mesi e anni. E le “grandi opere” diventano sinfonie di Franz Schubert: incompiute. Ahinoi! È successo con le scuole, gli ospedali e i viadotti, oggi accade con l’accoglienza. È notizia di questi giorni che i soldi sono finiti. Mancano 600 milioni di euro per coprire i costi già sostenuti nel 2016. 
I privati, in testa le cooperative, che stanno gestendo il sistema dell’accoglienza sono al collasso. Stipendi non pagati dallo scorso aprile agli operatori impegnati nei centri, servizi a rischio e, nei prossimi giorni, lo spettro della cessazione delle attività con l’ovvia conseguenza di vedere sciamare per le strade la moltitudine di ospiti che non potranno più ricevere assistenza. Questo è l’ultimo capolavoro tutto italiano.
Se prima la possibilità che potesse scoppiare la rivolta sociale a causa della debordante presenza di clandestini sul territorio nazionale era relegata a boutade demagogica dei “populisti”, oggi è un’ipotesi maledettamente concreta. Il Governo di Matteo Renzi è riuscito, suo malgrado, nella paradossale impresa di smontare il principale argomento polemico dell’opposizione. Chi si lamentava del trattamento privilegiato riservato agli immigrati a danno degli italiani lasciati indietro, non potrà più farlo. Italiani e stranieri sono di nuovo eguali per lo Stato: tutti trattati nello stesso modo da schifo. Tutti in braghe di tela. Sai che consolazione! Al di là della facile ironia, la questione è in realtà assai seria, il nostro Paese rischia grosso.












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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

4 commenti:

  1. Un paese di idioti governato da altrettanti idioti....

    Ma come si fa a pensare di venirne fuori avendo migliaia di clandestini in entrata e qualche centinaio in uscita ???

    Anche la filastrocca della redistribuzione, prima o poi se non se ne mandano via un pò diventeranno ingestibili...

    Ma forse è proprio questo quello che qualcuno vuole...

    Paese di merda!

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  2. Paese di merda... non generalizziamo! Io questo schifo di casta al potere non l'ho mai votata. L'epiteto se lo prenda in saccoccia chi lo merita.

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  3. La colpa è solo nostra.Un gregge senza dignità,incapace da secoli di pensare al bene collettivo,di vivere come popolo.Siamo una massa destinata alla fine.

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  4. Questa è la civiltà boldriniana..

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