Pontelatone, i principi della cosiddetta Teoria della Coda Lunga

di Domenico Iodice

Il nostro paese è come Amazon: ecco uno dei motivi del perchè vincono sempre gli stessi

PONTELATONE – Ai tavoli di discussione ove periodicamente sono presente, cito spesso i principi della cosiddetta Teoria della Coda Lunga, la cui rappresentazione è nei grafici allegati all'articolo.
Nasce nell’ambito del marketing, così come innovato dalla tecnologia digitale.
In sintesi, è più vantaggioso e remunerativo “vendere” molti singoli e differenti prodotti (quasi di nicchia) a molte singolarità di consumatori che non pochi prodotti di massa alla massa. Non più dunque, mercato di massa, bensì massa di mercati.
Questo è il principio che regola Amazon, per esempio, mercato dove si trova quasi tutto ciò che soddisfa i singoli e non le merci di massa “spinte” dalla pubblicità.
Praticamente, si genera più profitto a vendere al dettaglio mille cose diverse, che a riempire i carrelli dei supermercati.
Questo perché il mercato (luogo geograficamente delimitato) ora non ha confini se non il pianeta ed il fenomeno AliBaba (e-store cinese più grande di Amazon) ne è una dimostrazione.
Dopo la Fisica, è l’Economia un bel posto dove attingere metafore, credetemi.
I principi della “coda lunga”, però, riescono ad esondare il campo di applicazione precipuo.

Nella fattispecie, vorrei dimostrarvi come potrebbero applicarsi alla politica latonese.

In un editoriale a cura del World Economic Forum, si legge che i social network hanno disintegrato la volontà generale (principio di Democrazia classica), semplicemente permettendo a tutti di avere una voce, come se i cittadini-elettori potessero scegliere sul web l’idea politica che più aggradi loro, esattamente come un catalogo Amazon. Come se ognuno di noi potesse, cioè, "costruirsi" un partito che come programma abbia la nostra personale visione della gestione della cosa pubblica, o quanto meno, ci permettesse di costruire (come un puzzle, ma meglio come una creatura di Frankenstein) il nostro personale pacchetto o carrello di richieste o di desideri (le cosiddette wish list).
Avere la possibilità di criticare liberamente ed aggregare scontento o apprezzamento in breve tempo (grazie alla pervasività dei social) fa sì che le espressioni popolari — come tasse, carovita  — soggiacciano più all’emotività di un momento che non ad una riflessione ragionata e collettiva (non aggregata tramite social, cioè).

Mi sono chiesto — negli anni — come mai i latonesi continuino a votare degli incapaci, gli stessi che resistono a qualunque regola democratica?
Mi domando come mai tali soggetti riescano ad agglutinare e, quindi, a guadagnare così tanto consenso. Perché piacciono a tutti? No, assolutamente!
Analogamente ad un grande store della globalizzazione, questi soggetti riescono a soddisfare singole e particolari richieste di una coda molto lunga di elettori. Lo store è l’amministrazione comunale, le sue risorse, le sue leve, le sue funzioni.
Insomma, vincono non perché siano prodotto di massa (il consenso collettivo sul programma), bensì perché soddisfano una massa di mercati diversi: la concessione, il favore, l’occhio di riguardo, l’appalto, la licenza, l’autorizzazione, il posto di lavoro, la consulenza e così via.
Come narrato in premessa, c’è maggior profitto a soddisfare gli interessi della coda lunga che a proporre generici prodotti di massa quali onestà, trasparenza, rettitudine.

Non c’è niente da fare: noi latonesi siamo avanti anche nel marketing.














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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

9 commenti:

  1. Tu ti stai dannando l'anima ma rimani sempre secondo

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  2. Signor Iodice dove sono ora quelli della lista dei tre sindaci dopo i comizi a Treglia e Pontelatone sono spariti???? Non dovevano dedicarsi al nostro paese??? Si devono solo vergognare perche' li abbiamo votati!!!!

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  3. E dove sta la minoranza dei tre sindaci non si sa!

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    1. HAI RAGIONE MA CHE FINE HANNO FATTO????

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  4. Meno male che ha vinto Antonio e la lista patto per Pontelatone e questa e' la dimostrazione che i giovani dottori e laureati facevano solo chiacchiere prima e le fanno pure adesso. Dirigere o fare anche la minoranza al comune e' una cosa seria e devi rappresentare i cittadini che ti hanno votato non e' il programma uomini e donne o il grande fratello!!!! Siete tutti uguali prima chiedete i voti e poi vi scordate uguali uguali alla minoranza di prima!!!!

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  5. Come erano belli prima delle elezioni,tutti ingravattati immezzo alla gente,faremo qui faremo li e poi scomparsi come neve al sole.il figlio di Funzino addirittura non va nemmeno ai consigli,si prega di scrivere a chi l'ha visto.

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  6. tutti uguali dopo le elezioni maggioranza e minoranza tutti pensano ai c.... propri!!!!!

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  7. Caro Mimmo, ottima analisi della situazione, ma c'è qualcosa che comunque non mi torna, visto che quelli che ricevono favori sono solo una minoranza mentre la stragrande maggioranza lo prende sempre nel c...., come si spiega questo ?

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  8. Che schifo di degrado morale che e' diventato Pontelatone adesso se la prendono pure con i santi

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