Pontelatone, il Comune in crisi di liquidità ricorre all’anticipazione di cassa

di Domenico Iodice

Municipio, cassa vuota, nuova anticipazione di tesoreria pari a 480.000,00 euro. La scorsa anticipazione di cassa è stata di euro 355.721,68


PONTELATONE – Il continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria instaura di fatto un circolo vizioso, tale per cui da un lato l’Ente beneficia di liquidità grazie all’erogazione delle somme richieste , dall’altra si indebita con l’Istituto tesoriere. 
La cassa del Comune è di fatto vuota. Letteralmente priva di denaro. L’Ente soffre una carenza di liquidità che è diventata ormai cronica e rischia di paralizzare l’attività amministrativa. La mancata capacità gestionale economica dell'amministrazione Esperti, sta contribuendo a complicare una situazione già emergenziale di per sé.
La crisi finanziaria, dunque, si fa sempre più asfissiante e la giunta Esperti prova a correre ai ripari. Il cittadino medio si potrebbe domandare, ma cos’è l’anticipazione di cassa? Tralasciando un attimo le definizioni tecniche possiamo riassumerlo in parole povere: l’Ente Comune si trova in un momento di crisi di liquidità e per far fronte agli impegni, come ad esempio il pagamento degli stipendi, ha richiesto un prestito temporaneo da saldare entro il 31 dicembre 2017.
 Per tamponare la crisi di liquidità, con delibera numero 73 del 21 dicembre 2016, ha disposto rispetto alla scorsa occasione un ulteriore incremento di anticipazione di tesoreria, pari a 480.000,00 euro.
La legge consente agli enti locali di usufruire di anticipazioni di tesoreria entro il limite massimo pari ai tre/dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente afferenti ai primi tre titoli di entrata del bilancio.
Aumentando le anticipazioni, lievitano di conseguenza anche gli interessi che il Comune deve pagare all’Istituto tesoriere, cioè la banca.
Il continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria instaura di fatto un circolo vizioso, tale per cui da un lato l’Ente beneficia di liquidità grazie alla erogazione delle somme richieste, dall’altra si indebita con l’Istituto tesoriere, che gli corre in soccorso ma poi giustamente pretende la restituzione delle somme anticipate e pure gli interessi.
In questo scenario, la gravissima crisi finanziaria del Comune di Pontelatone è destinata ad “autoalimentarsi” e a prosciugare sempre di più l'ormai asfittica cassa comunale.
Sintomo inequivocabile della drammatica situazione economico-finanziaria del Comune sono anche i ritardi con cui vengono approvati i bilanci. In extremis, quasi il giorno prima della scadenza.
Allo stato dei fatti, le questioni su cui riflettere, non sono assenti: il Comune di Pontelatone negli ultimi anni non corrisponde più un numero importante di stipendi, una somma ingente di denaro che non esce più dalla cassa dell'Ente. E' chiaro a tutti il concetto tanti stipendi non più elargiti? 
I tributi comunali continuano a lievitare a danno dei cittadini. Entrano più quattrini nella cassa comunale.
Nonostante tutto questo il Comune continua ad avere problemi di risorse economiche, non si riesce a far fronte alle spese ordinarie e fondamentali. E da qui l'ennesima anticipazione di tesoreria pari a 480.000,00 euro.

L'oscura ombra del Gattopardo avvolge Pontelatone

In un buon romanzo, Il Gattopardo, che non è tra i nostri preferiti per la collocazione di chi racconta, il principe di Salina trae dalla Storia (l’Unità d’Italia, i nuovi padroni piemontesi) una morale acida e amara. Essa è di constatazione ma è anche, in sostanza, per il principe e per i finti vinti come lui è, di insegnamento o meglio di incitamento a sapersi adattare al nuovo corso. La frase è diventata proverbiale, ma in questi giorni non ci è capitato di vederla citata dai finti riformatori della politica latonese. Dice che tutto deve cambiare se si vuole che non cambi niente, che non cambi l’essenziale. Dice, per l’esattezza: “Perché tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.
Nulla cambierà davvero a Pontelatone? No. Ma la speranza è l’ultima dea, e questa dea è bene onorarla e pregiarla sempre, nonostante le lezioni e le punizioni della realtà, è bene aggrapparsi a quel che di buono il futuro può offrirci e difendere e proteggere il poco che ci convince. Ma è anche bene guardare agli spostamenti della politica latonese con qualche diffidenza, per non farsi fregare un’ennesima volta e perché sarà molto difficile che qualcosa possa davvero cambiare con questa classe dirigente attuale, con i rappresentanti che vi siete dati, con le piccole e grandi complicità che avete collezionato nei passati vent’anni delle vacche grasse (per alcuni grassissime).
Di tutto questo andrebbero rimproverati anche gli oppositori che si sono succeduti nel corso degli anni, che crediamo corresponsabili della miseria morale, economica e politica del nostro paese e di noi tutti, e che, su questo ci si potrebbe giurare, non cambierà negli anni a venire né il pelo né il vizio. Ma l’argomento è troppo grave per risolverlo in due battute, e bisognerà ritornarci.
















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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

11 commenti:

  1. Che fine di merda che ha fatto Pontelatone!!!!!!

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  2. Egregio Sig. Iodice, buona sera, lei dal suo esilio dorato continua a giudicare negativamente la nostra amministrazione, non vuole accettare che a noi questo modo di amministrare, ci piace, sono più di vent'anni che i nostri amministratori fanno questi giochi, e tiriamo a campare, vede Lei, non riesce a comprendere che anche la storiella dell'albero di natale, hanno fatto bene a farlo smontare, e farlo rimontare da una ditta locale, a Lei non ha fatto piacere sapere che la pagnotta la guadagnata un imprenditore locale, i nostri soldi vengono spesi tra consulenze, e avvocati, che spesso e volentieri devono difendere il sindaco o il consigliere di turno, oppure veniamo condannati da un giudice a pagare spese per una concessione data con leggerezza,ecc ecc, l'anticipo di cassa serve solo ed esclusivamente per ravvivare l'economia delle persone che aspettano gli stipendi, o le ditte che devono essere pagate per lavori svolti, si rassegni, e si convinca che...o Tatonn, o Tatonn.

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  3. l'amministrazione comunale utilizza continuamente l’anticipazione di cassa e quindi il debito come strumento che invece dovrebbe essere occasionale.....non è cambiato niente.....tutti a casa e presto nuove elezioni

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  4. L’anticipazione di cassa, utilizzata dal Comune di Pontelatone ormai in modo costante per fronteggiare i pagamenti, sta sostituendo le entrate ordinarie; continuando così i cittadini sono costretti a pagare tanti euro di interessi passivi.
    La sindachessa Esperti ha ricevuto una catastrofica eredità finanziaria dal suo predecessore.

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  5. Caro Direttore, ha pienamente ragione. Sono convinta che esista una questione morale, che è molto più ampia di quella che lei descrive perfettamente e che molti nostri paesani vorrebbero fare credere. Investe interi settori della vita comunitaria e che non riguarda solo i cosiddetti politici, ma anche l’imprenditoria, la pubblica amministrazione, la borghesia.
    Houston, we have a problem!!!!!
    :((

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  6. Ma e' vero che l'anno prossimo Izzo Amedeo fara' il vice sindaco al posto di Carusone?

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  7. Mandate le carte alla corte dei conti come fanno i grillini http://www.corrierecaserta.it/notizie-campania/2016/12/27/m5s-neo-direttore-istituto-pascale-condannato-dalla-corte-dei-conti.html

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    1. Bravissimo infatti sempre hanno fatto la minoranza a chiacchiere tutti questi anni invece di mandare le carte a chi di dovere!!!! non credete che questi nuovi fanno qualcosa e poi perchè sono nuovi???? sono tutti uguali e continuano a chiacchierare e noi paghiamo diceva in grande Toto'!!!!!

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  8. ah ah un bel paccotto che gli hanno fatto ai consiglieri nuovi vanno bene solo quelli imaparentati con Adriana e Totonno e gli altri fessi dei consiglieri eletti e fatti fuori che mantengono la barracca e alle prossime elezioni li fanno fuori tutti ah ah ah che babbei!

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  9. Ahaaaaaaaaaaa ad Amedro piacerebbe ma secondo te Totonno molla la poltrona? Ma se e' lui che comanda tutto e Adriana non comanda un ***!

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