Pontelatone, il nostro sincero augurio di un anno migliore al paese e alla sua intera comunità

di Domenico Iodice

Le ore più buie della notte son quelle che precedono l’alba: auguri Pontelatone


PONTELATONE – È sempre alquanto ostico affrontare l’editoriale di fine anno, il rischio di cedere alla banalità della retorica è dietro l’angolo così come è molto facile cadere in analisi fuori luogo, indigeribili per giorni come questi. Giorni che in qualche modo, però, ci condannano a fare i conti con la tristezza che avvolge il nostro minuscolo paese dell'alta Terra di Lavoro, vuoi per il grigiore che ha segnato anche queste festività (caso albero di Natale; i cittadini continuano nel pagare vergognosamente gli avvocati per gli errori madornali amministrativi commessi), vuoi per la sfiducia e la disaffezione che trasudano da ogni angolo e da ogni strada.
Pontelatone è un paese anonimo, un piccolo centro immobile ed acefalo di una provincia che, invece, almeno ci prova. Anonimo come è anonimo questo importante frangente festoso e quelli precedenti, anonimo come le sue vie, il suo corso, il suo centro storico, come le sue periferie, le sue incompiute infinite. 
È vero che questo paese è ricco di talenti ed eccellenze, di professionalità e di giovani, ma non ha più un popolo. Non c’è un sentire comune che vada al di là della lamentela nella passiva accettazione di ciò che è e di ciò che non è stato.
Salvo tsunami, chi ha ridotto il paese in questo pessimo stato, resterà al suo posto sino alla fine naturale del mandato. Questo vuol dire che abbiamo quattro anni e poco più per riprenderci Pontelatone. E' tanto, certo che si.
Questi ultimi cinque anni sono stati addirittura peggiori dei precedenti, la vecchia vicenda politica ed amministrativa del paese ci ha consegnato disastri, inchieste, blitz, scandali, indagati, tanti debiti. Una sequenza infinita di fatti a cui ha fatto da sfondo l’indifferenza sostanziale del paese, a certificare il coma civico di una comunità lacerata e perduta, di una cittadinanza svuotata di senso, di un paese senza memoria, dunque senza futuro, sospeso in un presente infinito e sempre uguale a prescindere da ciò che capita ed accade fuori e dentro la Dimora comunale.
Ben quattro anni e poco più per riprenderci Pontelatone, non è poco. Quattro anni e poco più per rianimare il senso civico dei latonesi, per recuperare una speranza e la voglia di crederci insieme, per evitare che tutto continui a rimanere com’è, che il futuro nostro e dei nostri figli resti nelle mani di questa classe dirigente, di questi consiglieri comunali, di questi presunti riferimenti. Non illudiamoci signori, fermo restando questo contesto alle prossime elezioni vinceranno comunque loro, si ritroveranno attorno ad un altro che si presta affinchè tutto rimanga immutato e vinceranno di nuovo in contumacia, esattamente come accadde solo sei mesi addietro.
L’unica svolta possibile per il paese passa per quel circa 40% di comunità che vota contro l'immobilismo perpetuo da sempre che ha smarrito, ormai da molto tempo, ogni motivazione alla partecipazione e all’impegno. La svolta passa per i tanti giovani che manco conoscono e visto sin ad oggi il buon amministrare il paese, che vivono questa realtà immutabile come l’unica possibile, cercando e sognando l’occasione per fuggire, per trovare altrove un senso per il proprio futuro. Passa per il mondo delle professioni, per quella società decresciuta demograficamente, direbbe qualcuno, che un tempo era in prima fila nel pubblico dibattito, che viveva lo spazio pubblico con senso del dovere e che, oggi, semplicemente si cela lamentandosi.
Quello che occorre è un sogno collettivo, il sogno di una rinascita etica e morale. Una vana speranza, stando all’aria che si respira. Ma perché l’aria cambi a volte basta un soffio di vento. E se è vero che le ore più buie della notte sono quelle che precedono l’alba, allora una speranza esiste.
Tocca a noi darle concretezza, auguri Pontelatone.














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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

17 commenti:

  1. Fanno bene a chiamarla la pro loco dell'inefficienza.In queste feste poteva sorprendere tutto e tutti con un carnet di manifestazioni che non concedeva tregua né fiato al paese:ogni giorno in piazza con un qualcosa di diverso.Paese chiama presidente pro loco,cucù,mi senti presidente?????

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    1. La cosa che funziona di più e' il servizio civile della proloco

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    2. A quale proloco ti riferisci??? A quella di Treglia o di Pontelatone????

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    3. caro sindaco rivogliamo la torre,è stata una promessa elettorale ma per il momento ancora niente.ci vuole tanto?

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  2. si poteva organizzare un natale che valorizzava il patrimonio storico e culturale del paese, strizzando l’occhio al turismo

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  3. Impeccabile come sempre Mimmo! Auguri!

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  4. Che fine di merda che ha fatto Ponelatone!!!

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  5. Vucesindaco Amedeo Izzo se lo merita dopo che ha fatto vincere a Totonno Carusone

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  6. Caro direttore, l'editoriale, anche con riferimenti a problemi esistenti e seri del paese e ad uno stato d’animo della popolazione intriso di rassegnazione, mi sembra eccessivamente retorico nella forma, per cui perde anche grinta.

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  7. Direttore ha proprio ragione ma come fanno a guardarsi allo specchio la mattina?

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  8. Signor Iodice ho sentito che la sindachessa ed i consiglieri vogliono prendersi pure lo stipendio mensile dalle casse comunali speriamo non sia vero perche sarebbe una vergogna che schifo!!!!!!

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    1. GIA STAMM CHIN E BULLETT BRAV

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    2. Sul serio? Ma stiamo scherzando????

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  9. Ma perché li votate se poi vi lamentate,tutti gli abitanti di Pontelatone sapevano come è stato amministrato il paese è come li sarà ora è inutile lamentarsi. Tra cinque anni sarà la stessa cosa,è un vicolo senza uscita

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  10. Signor Iodice pero' e' vero che lei ha partecipato a formare lista dei giovani e adesso per cosa si lamenta? La lista era una buona lista e poteva vincere ma la colpa e' anche sua e dei giovani quando avete messo Domenico Izzo a capo lista chi e' causa del suo male piange se stesso!

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  11. Direttore,cosa mi dice del letame che venerdì sera ha coperto alcuni metri di via ponte pellegrino?????

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  12. Signor Iodice sulla pagina del comune la sindachessa aveva annunciato la partecipazione al bando delle giostrine per i disabili e come mai Pontelatone non c'è proprio nella graduatoria uscita ieri???? Neanche tra i comuni esclusi????? Ma c'è arrivata la domanda in regione???? O è un altra figura di merda della sindachessa e del sindaco vero????

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