Italia in crisi: un inferno per tanti cittadini, un paradiso per i politici

di Domenico Iodice

Gli incentivi renziani hanno "drogato" il mercato del lavoro senza risolvere il problema: al cessare degli effetti, si è avuto un picco nel calo di occupati


Lavoro, sempre peggio: aumentate del 18,5% le richieste di disoccupazione.
I dati appena forniti dall'Istat, fotografano un Paese in piena crisi economica: sono oltre un milione, le famiglie che non dispongono di un reddito da lavoro, e sempre un milione circa, le famiglie in cui l'unica fonte di reddito proviene dal lavoro di una donna.
Italia: un Paese arretrato, costantemente impoverito, agli ultimi posti della classifica a livello europeo, anche per ciò che riguarda la condizione economica dei cittadini.
La disoccupazione è ormai una piaga sociale. Il Sud Italia è ormai a un livello tale di povertà e disoccupazione da staccarsi nettamente da tutte le altre regioni italiane.
Questa situazione, ovviamente, non fa che sostenere la criminalità organizzata, che – in special modo nelle regioni più arretrate – trova terreno fertile.
Da cosa dipende tutto questo? Da una politica ormai troppo distante dai cittadini, da riforme sbagliate – in testa il Jobs act che – come abbiamo più volte denunciato in questi anni – ha provocato l'espandersi del precariato e della disoccupazione.
Per non parlare dei bonus – come quelli da 80,00 euro  che non hanno certamente risollevato l'economia delle famiglie.
Servono riforme strutturali, ma i politici nazionali sono sordi a questo tipo di soluzione: riforma della Sanità, della Giustizia, della Scuola... Nessuno ha davvero in animo di ristrutturare questi comparti, compiendo quei tagli o quei rifinanziamenti che sarebbero necessari a ridare ossigeno alle famiglie e all'intero Paese.
Sul fronte dei diritti civili poi, la situazione è ancora peggiore: sembra proprio che, nel nostro Paese, si remi sempre contro le soluzioni efficaci, in favore di provvedimenti che anzi, affossano ancor più la popolazione e i diritti costituzionali.
Di fronte a tutto questo, ovvio che la rabbia popolare stia sviluppandosi sempre più, anche perchè, a fronte di un costante togliere diritti alle persone e abbattere la capacità economica delle famiglie, la componente politica continua a pretendere sempre maggiori privilegi, e spesso, per ottenere sempre più potere e denaro, ci si addentra nelle pieghe di una corruzione che, stavolta sì, ci mette ai primi posti delle classifiche europee.









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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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