Non meravigliatevi se il MoVimento 5 Stelle è al 32,3% nei sondaggi

L'editoriale del Direttore

Non meravigliamoci se la gente, nauseata da questa classe dirigente, auspica il MoVimento 5 Stelle alla guida del Paese oppur non si reca alle urne


Cosa può esistere di più grave dell’occultamento del malaffare in politica? Il suo esatto opposto: palesare qualsiasi azione contraria a un corretto uso della propria posizione politica.
E’ ciò che accade ormai da tempo, e non è affatto cosa buona, come certi sostengono.
Che il malaffare sia sempre stato parte del tessuto politico, a ogni latitudine, è cosa certa. Che i personaggi della politica non si preoccupino più di celare le proprie malefatte e ladronerie, è un ulteriore schiaffo alle popolazioni, che si ritrovano così doppiamente abbattute nel loro diritto di essere cittadini armoniosamente amministrati da chi detiene un incarico istituzionale.
Nel nostro Paese, ormai da circa un ventennio, si va avanti per “ismi”; siamo passati dal berlusconismo, al renzismo. In questo preciso periodo storico, siamo invasi dai due criteri che, palesemente, sono ben amalgamati tra loro, e hanno preso il potere assoluto del Paese, oltre che della vita di ogni singolo cittadino.
In Italia, mi auguro sia chiaro a tutti ormai, vige un regime autoritario di Destra.
Lasciate perdere i nomi più o meno creativi che questo o quel gruppo di politici va a creare. Non fatevi prendere per i fondelli e fuorviare dall’immagine, pensate piuttosto ai contenuti, o meglio: ai fatti. E di fatti, almeno di quei fatti che un cittadino comune si attende dalla classe politica, qui non si vede nemmeno l’ombra.
Tante parole proferite, tante promesse – le solite – ma di fatti concreti, neppur l'ombra. Anzi: tutto ciò che a parole viene promesso al popolo, viene messo in coda, tra le cose memo importanti da realizzare. Sono altri, gli interessi dei politici. Vi sia di esempio come, in questo giorni, l'aula del Senato fosse piena per votare in favore di Minzolini, e come si sia svuotata quasi totalmente, quando si doveva prendere qualche decisione sul testamento biologico (esempio a caso).
Si chiama invasione di luoghi istituzionali per motivi personali.
Dopo ben vent’anni di berlusconismo, il cui potere non è mai passato, ma semmai passato in mano a Renzi, che ha avuto mandato di prosecuzione dei progetti tanto cari a Berlusconi e al suo entourage, a partire dalle Leggi ad hoc per salvare se stesso , passando per il Jobs Act – la cancellazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori era una delle tematiche care a Berlusconi da anni – non è accaduto altro che una totale apertura a ciò che, chi ritiene di essere al potere, per mandato diretto oltretutto, è in grado di fare e stravolgere, pur di arrivare ai propri obiettivi.
Renzi, e la sua scalata al potere, hanno di che insegnare agli idealisti politici di tutto il mondo: non si era mai visto, in maniera tanto sfrontata, di cosa è capace un uomo per arrivare dove si è prefisso.
Ciò che accade oggi è davvero perverso. Nessun politico ha più timore di mostrarsi per ciò che è: bulimico di potere, senz'alcun interesse per la popolazione, se non per quella piccolissima quota di veri ricchi, che sempre e da sempre rappresentano l’unico interesse di ogni singolo rappresentante di qualsiasi istituzione.
E non basta: oltre alla bulimia, e alla predisposizione a favorire i ricchi, v’è questa tendenza morbosa a fare le cose peggiori, senza temere il giudizio del popolo. Che, di fatto, non si lamenta poi più di tanto, divenendo quindi – in qualche modo – complice delle malefatte e ruberie compiute dalla dirigenza del Paese.
Vorrei essere, per un solo minuto, nel cervello di coloro che, ancor oggi, proclamano essere sostenitori del Partito Democratico di Renzi.
Poi, vorrei essere ancora per un solo minuto, nel cervello degli adoratori di Berlusconi, che proprio in questi giorni, è tornato – più gasato di ieri – a promettere di tutto, in piena campagna elettorale.
Mi auguro solo una cosa: che i cittadini che non si rendono conto della violenza che attualmente il mondo politico sta esercitando sugli italiani, a suon di “trasparenza delle malefatte”, sia solo l’effetto di un’incapacità, di un limite. Quello di non riuscire a credere che si possa arrivare a tanto, tanto da chiudere la mente e pensare che no, non è possibile che si sciorini tutto questo in faccia al popolo.
Se così non fosse, allora davvero non comprendo più i miei simili. Che stanno accettando, supinamente, a novanta gradi, ogni tipo di scelleratezza, di scandalo, di incoerenza, di furto, di negazione di ciò che viene costantemente propagandato.
E' molto grave.


Domenico Iodice










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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

2 commenti:

  1. Non è così difficile capire del perché il Movimento Cinque Stelle cresce. Non è difficile perché l’improntitudine, la faccia tosta e la scriteriatezza della classe politica e dirigente, che ha in mano il Paese più o meno da sempre, non ha confini.
    Basta vedere quello che è successo con le nomine delle grandi aziende di Stato, quanto sia apparsa una scusa quella della legge elettorale per non votare, quanto se ne infischino del problema immigrazione. Sono talmente invasati da non connettersi più con la realtà del Paese; ecco perché non cambiano la Legge Fornero, non chiudono Equitalia e il suo modello di riscossione, non fanno la revisione della spesa che andrebbe fatta. Non si azzardano a rivoluzionare con nomi nuovi ed estranei i vertici dei gruppi di Stato; non si azzardano a tagliare costi e stipendi da vergogna; non si azzardano a farci votare adesso. Forse scelleratamente pensano che fra un anno staremo meglio e avranno così convinto gli italiani che tutto va bene. Illusi, perché purtroppo i risultati non saranno questi, anzi, l’Italia perde terreno giorno dopo giorno e diventa sempre più terra di ingiustizie e di problemi. Niente gruppo di testa in Europa. Sarà grasso che cola restare a galla, perché in Italia non funziona quasi più niente. Non funziona la sanità, la scuola pubblica, il fisco, non parliamo della burocrazia e degli enti locali, il Sud poi è terra di nessuno. Il Sud è talmente abbandonato da sembrare un altro Paese, un altro Stato, dove necessità, attenzione e regole fossero ancora da stabilire. Il Mezzogiorno, se solo si avesse la forza e l’onestà di seguirlo e sostenerlo, potrebbe essere un determinante e imprescindibile valore aggiunto per il Paese.
    Non ci fanno votare, ma non sanno né cambiare né capire. Caro e felice direttore , ecco perché il Movimento Cinque Stelle cresce e la rabbia del popolo pure.

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  2. il Movimento 5 stelle e peggio di quelli che ci hanno governati fino ad ora,
    vedi quello che e successo a Roma , vedi il caso Genova, vedi lo scandalo firme false in sicilia , vedi il caso Pizzarotti a Parma.Questo e solo l'inizio non aspettiamo che vanno al potere perche' sono una banda di sprovveduti e incapaci con a capo un comico.

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